ARCHIVIO la Nuova Sardegna dal 1999

«Sindaco, assegna le deleghe ai Ds E voi diessini approvate il bilancio»

 IGLESIAS. Sul fronte del centrosinistra arriva intanto un nuovo appello per la ricomposizione delle tensioni, «unendoci a quelli che giungono da singoli cittadini, associazioni, il vescovo, cinque sindaci del territorio, dirigenti sindacali, affinché tutti contribuiscano costruttivamente alle politiche amministrative della città». Messaggio senza mezzi termini al sindaco e ai Ds: trovate un accordo.
 L’iniziativa proviene dai partner della coalizione Rifondazione comunista, Margherita, PdCI, Udeur, Psd’Az, Movimento per la Democrazia, che «ritengono che tale impegno si debba manifestare subito attraverso atti di chiara disponibilità politica da parte del sindaco e dei Democratici di sinistra, che avendo entrambi raccolto i maggiori consensi elettorali, debbono conseguentemente esercitare maggiore responsabilità nei confronti della comunità cittadina, proseguendo il lavoro intrapreso per evitare lo scioglimento del Consiglio comunale». No secco all’azzeramento dell’assemblea civica: «Il miglior Commissario regionale non potrebbe realizzare un governo efficace nell’azione amministrativa e rappresentativo degli interessi della cittadinanza», dicono i partiti della coalizione.
 La prospettiva deve essere investita nella costruzione dell’amministrazione: «La maturità politica della coalizione oggi si misura con la capacità di investire ogni energia per il futuro di Iglesias, relegata dai governi locali e regionale di centro destra degli anni passati ad una grave condizione di decadenza politica, economica e culturale. Condizione che va subito superata, prima che diventi irreversibile».
 Come uscire concretamente dall’impasse? La proposta che arriva dalla coalizione non si presta a dubbi: «Chiediamo al sindaco di assumersi la massima responsabilità politica e istituzionale, assegnando le deleghe ai Ds, salvaguardando l’unità della coalizione». E ai Ds? «Chiediamo loro di riaffermare il rapporto fiduciario col sindaco e la coalizione approvando il bilancio di previsione».
 Secondo Prc, Dl-Margherita, Udeur, Psd’Az e Movimento per la democrazia, ci sono le condizioni che permettono di perseguire questa strada, certo si tratta di rimodulare le posizioni: «E’ necessario - spiegano i partiti a sostegno del loro appello - un atto di generosità verso una città che soffre. Inoltre - concludono -, la ritrovata unità della coalizione è la base su cui costruire e allargare il processo, già avviato, di cambiamento nella azione politica e amministrativa». (gpm)