martedì 09.02.2010 ore 03.23

ARCHIVIO la Nuova Sardegna dal 1999

Poeti e teatranti in cerca di una folle utopia


 CAGLIARI. Illusionisti, sognatori, portatori di visioni e utopie. Poeti e teatranti, artefici sulla scena di ideali, illusioni, fantasie, sono «Gli idioti» evocati da Pierfranco Zappareddu nel nuovo spettacolo presentato nei giorni scorsi al Teatro delle Saline. Attori e artisti, imparentati, seguendo l’assonanza con l’Idiota dostoieskiano, ai “folli di dio”, innocenti, vicini alla purezza dell’ideale che ogni “sforzo poetico” vorrebbe raggiungere. Ad Alfredo Barrago, illusionista di professione, è affidata l’apertura dello spettacolo tra tavolini volanti e sfarfallio di coriandoli magici. Segue un avvicendarsi di personaggi e figure allusive e ricche di suggestioni, in cui parole non dette si perdono su pagine smarrite, o diventano sanguigne come un canto popolare (”u’ piscispada” siciliano), o, lanciate come bocce, vanno a rotolare in platea. Figure grottesche lasciano il posto a dee ieratiche, sensuali tentatrici di un paride mangiatore d’anguria. Una sorta di intrigante compendio evoca burattini farseschi, la fonè di Carmelo Bene e la logica portentosa di Alice. Teatro come paese delle meraviglie, crogiuolo di trasformazioni, laboratorio di rianimazioni, dove non si può proibire di “resuscitare i morti”. Tra esplosioni di musiche in gran varietà di generi, il soffiare del vento mescola linguaggi e personaggi, moltiplica le apparizioni e confonde lo sguardo dello spettatore. Regine scontente, una diva in gonna rossa canta insidiata da un ceffo espressionista per scatenarsi in una disco-dance, un cristo senza croce ripete il grido del venerdì santo. Poi torna l’illusionista a moltiplicare palline e carte da gioco nel cilindro, e con l’ultimo tocco magico fa sparire la fonte e l’incalzare della musica. In una vasca purificante svaniscono le ultime figure, inghiottite dal buio del palcoscenico. L’appuntamento fuori abbonamento (che ha chiuso la stagione del teatro contemporaneo alle Saline) vedeva in scena Anna Maria Musiu, Giulia Satta, Daniele Pettinau, Andrea Ibba Monni, Rahul Bernardelli.
- Roberta Sanna

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