la Nuova Sardegna — 26 giugno 2006
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sezione: SPETTACOLO
CAGLIARI. Illusionisti, sognatori, portatori di visioni e utopie. Poeti e teatranti, artefici sulla scena di ideali, illusioni, fantasie, sono «Gli idioti» evocati da Pierfranco Zappareddu nel nuovo spettacolo presentato nei giorni scorsi al Teatro delle Saline. Attori e artisti, imparentati, seguendo lassonanza con lIdiota dostoieskiano, ai folli di dio, innocenti, vicini alla purezza dellideale che ogni sforzo poetico vorrebbe raggiungere. Ad Alfredo Barrago, illusionista di professione, è affidata lapertura dello spettacolo tra tavolini volanti e sfarfallio di coriandoli magici. Segue un avvicendarsi di personaggi e figure allusive e ricche di suggestioni, in cui parole non dette si perdono su pagine smarrite, o diventano sanguigne come un canto popolare (u piscispada siciliano), o, lanciate come bocce, vanno a rotolare in platea. Figure grottesche lasciano il posto a dee ieratiche, sensuali tentatrici di un paride mangiatore danguria. Una sorta di intrigante compendio evoca burattini farseschi, la fonè di Carmelo Bene e la logica portentosa di Alice. Teatro come paese delle meraviglie, crogiuolo di trasformazioni, laboratorio di rianimazioni, dove non si può proibire di resuscitare i morti. Tra esplosioni di musiche in gran varietà di generi, il soffiare del vento mescola linguaggi e personaggi, moltiplica le apparizioni e confonde lo sguardo dello spettatore. Regine scontente, una diva in gonna rossa canta insidiata da un ceffo espressionista per scatenarsi in una disco-dance, un cristo senza croce ripete il grido del venerdì santo. Poi torna lillusionista a moltiplicare palline e carte da gioco nel cilindro, e con lultimo tocco magico fa sparire la fonte e lincalzare della musica. In una vasca purificante svaniscono le ultime figure, inghiottite dal buio del palcoscenico. Lappuntamento fuori abbonamento (che ha chiuso la stagione del teatro contemporaneo alle Saline) vedeva in scena Anna Maria Musiu, Giulia Satta, Daniele Pettinau, Andrea Ibba Monni, Rahul Bernardelli.
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Roberta Sanna