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Traffico d’armi in Baronia: i tre indagati rimangono in carcere

 NUORO. Interrogatori di garanzia ieri mattina in tribunale a Nuoro per Giuseppe Ruiu, 53 anni, di Loculi, Roberto Cuccureddu, 38 anni, di Orgosolo, e Giovanni Carta, nativo di Siniscola ma residente a Posada, ex sovrintendente della polizia di Stato. Accusati di detenzione e traffico di armi e munizioni comuni e da guerra, i tre sono comparsi davanti al Gip Renato Perinu per fornire la loro versione dei fatti a poche ore dall’esecuzione dei provvedimenti restrittivi, dopo un bliz dei carabinieri.
 Difesi dagli avvocati Antonio Busia, Mario Lai e Salvatore Murru, Ruiu, Cuccureddu e Carta dovranno aspettare ancora qualche giorno prima che il magistrato si pronunci sulla loro posizione processuale. Il Gip, infatti, si è riservato di decidere in una prossima udienza.
 Intanto i tre uomini finiti nell’inchiesta condotta dai carabinieri di Siniscola e coordinata dalla procura della Repubblica di Nuoro rimangono, dunque, agli arresti. Arresti domiciliari per quanto riguarda Giuseppe Ruiu, per il quale evidentemente la posizione processuale è meno pesante rispetto a quella degli altri due indagati. Non a caso sia Roberto Cuccureddu sia Giovanni Carta sono stati rinchiusi nella casa circondariale di Badu ’e Carros. L’attività investigativa sul caso, comunque, va avanti. Il fascicolo sul traffico d’armi in Baronia non è affatto chiuso e presto potrebbero scattare anche altri provvedimenti giudiziari. (l.p.)