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ROMA.«Il governo sta facendo il massimo e di tutto per risolvere la crisi del calcio». E' stato questo il primo commento del ministro delle Politiche giovanili e Sport Giovanna Melandri ieri al Coni, prima della riunione della Giunta.
«Ho già incontrato il commissario straordinario Guido Rossi - ha affermato il ministro - e ci stiamo impegnando in tutti i modi per voltare pagina e risolvere i problemi che sono emersi dalle recenti inchieste giudiziarie».
Il ministro, inoltre, ha ribadito un concetto già espresso diverse volte, anche se stavolta lo fa con un pizzico di polemica, all'ennesima domanda su cosa si sta facendo per il calcio: «Non è nato il ministero del calcio, bensi quello delle attività sportive. Ad ogni modo ribadisco fermamente che non ci sarà alcuna amnistia rivolta ai reati commessi in ambito sportivo».
«Con Gentiloni intanto stiamo lavorando per arrivare a gestire la vendita dei diritti televisivi in modo collettivo e non più individuale...».
Con questo lapidario commento il Ministro dello sport e delle politiche giovanili Giovanna Melandri ha fatto capire che si sta studiando un disegno di legge con il Ministro per le Comunicazioni Paolo Gentiloni, che metta fine a tante polemiche, e che finalmente razionalizzi un settore da tempo gestito in modo selvaggio. «Allo stato delle cose - ha aggiunto la Melandri - la vendita dei diritti televisivi a livello individuale ha prodotto effetti collaterali indesiderati. Proprio per questo si sta lavorando per risolvere il problema».