BULTEI. Piazza Roma, salotto del paese, è da qualche giorno impreziosita da tredici sculture in trachite. Limportante novità è il frutto del talento artistico e della passione dei dodici scultori che, accogliendo la proposta dellamministrazione comunale e il caldo invito di Tonino Zodda, convinto promotore delliniziativa, hanno preso parte al primo simposio sulla trachite.
Sulla base del tema della manifestazione, la madre nella cultura tradizionale sarda, gli artisti hanno saputo trasformare i massi informi della pietra rosea in accattivanti raffigurazioni della maternità.
Alle singole interpretazioni individuali, gli scultori ne hanno aggiunta unaltra, bellissima, frutto di un impegno collettivo, in cui ciascuno ha potuto aggiungere il proprio contributo.
Per una settimana gli scultori Francesco Cadeddu, Gesuino Cadeddu, Antonello Cosseddu, Marco Ginetempo, Armando Lecca, Telesforo Piana, Cinzia Porqueddu, Giuseppe Puddu, la messicana Shkenely, il goceanino doc Tony Amos hanno lavorato intensamente nella piazza-laboratorio, dando modo agli scolari e ai cittadini di penetrare nelle caratteristiche della pietra e nei segreti meandri delle tecniche di lavorazione attraverso le quali si è giunti alla creazione di vere e proprie opere darte.
Nel loro impegno, gli scultori non hanno mancato di rivolgere un pensiero-omaggio al coordinatore del simposio, Gianni Salidu, trattenuto in ospedale per un improvviso malore.
Attraverso la moglie, ha fatto pervenire agli organizzatori una Pietà, che verrà collocata nellufficio del sindaco. Le altre statue, invece, verranno dislocate nelle vie e nelle piazze del paese e, come ha spiegato il sindaco Andrea Fenu «costituiranno oltre che motivo di richiamo per chi amma larte e la bellezza, un esempio significativo per quanti vorranno sviluppare doti e attitudine personali nella valorizzazione delle risorse locali, fra le quali appunto la trachite, di cui sono presenti ricchi giacimenti in diverse aree montane del territorio».
Due i momenti significativi della chiusura del simposio. Il primo si è avuto nella mattinata, allorchè nella sala consiliare, lamministrazione comunale ha consegnato agli artisti un trofeo in cristallo con lo stemma del comune e la pubblicazione Bultei e il suo territorio.
Nel pomeriggio, nel locale centro culturale, si è tenuto un convegno che ha visto nel ruolo di relatori lantropologo Bachisio Bandinu, lo studioso Michele Ciusa e lesponente politico Pietrino Soddu.
Nelloccasione, Michele Ciusa ha presentato ed illustrato un documentario sulla rappresentazione della figura materna dalla preistoria sino ad oggi, ove spicca il grande Costantino Nivola. Bachisio Bandinu ha ripercorso litinerario della maternità nella letteratura sarda, mentre Pietrino Soddu ha affrontato il tema sotto il profilo sociologico, soffermandosi sullevoluzione del ruolo della donna nellattuale fase di transizione dalla civiltà contadina e rurale al mondo tecnologico.
Un folto pubblico ha seguito gli interventi dei relatori ed animato il successivo dibattito. Ad esso hanno offerto il loro contributo il sindaco di Bono, Piero Molotzu, il dottor Mario Carta, altissimo dirigente bancario, il preside della locale scuola media, professor Giuseppe Esu e numerosi docenti della scuola dellobbligo e degli istituti superiori del Goceano. (m.f.)