«Folas de Anglona», il cd di Sandro Fresi

PERFUGAS. Una terra da raccontare, attraverso le sue storie e le narrazioni tramandate da generazioni di uomini. Da raccontare con la parola che affabula e incanta, ma anche con la musica che ne corrobora gli effetti persuasivi. È l'essenza del lavoro che il musicista e musicologo Sandro Fresi ha portato a termine e di cui oggi alle 18,30, nella chiesa campestre di San Giorgio, si terrà la presentazione.
Incoraggiata in un certo senso dalla Comunità montana 2, la ricerca, per volontà dello stesso ente, si è poi tradotta e concretizzata in un elegante cd musicale.
Un lavoro di pregio che Sandro Fresi, che ne è stato il coordinatore e l'ideatore, ha voluto semplicemente intitolare «Folas de Anglona».
Una raccolta intelligente e ragionata di fiabe (le folas dell'oralità del nord Sardegna), racconti e musica in memoria della civiltà agropastorale in Anglona.
Il cd, di cui all'interno della chiesa campestre di San Giorgio sarà eseguita gran parte delle tracce e riproposta una selezione dei racconti, ha tra i suoi grandi meriti anche quello di essere, se non l'unico, uno dei pochi lavori musicali interamente consacrati alla cultura anglonese.
È perciò una sorta di scrigno sonoro capace di raccontare storie e vissuti che la labile memoria dei nostri giorni rende sempre più logorate dal tempo. Qualcosa di simile Fresi l'aveva già fatta con «Speradifoli», dove a un corredo di belle musiche aggiunse le storie dei pastori della Gallura e degli uomini che vivono negli stazzi.
Di «Speradifoli» la critica specialistica parlò un gran bene, tanto che il lavoro di Fresi venne inserito nell'elenco dei dieci album più belli dati alle stampe in quell'anno dalle case discografiche italiane.
Che cos'è «Folas de Anglona», cd prodotto dall'associazione culturale Iskeliu per la Cm 2, lo spiega lo stesso Fresi. «È un invito a un viaggio alla scoperta della civiltà agropastorale dell'Anglona attraverso la musica ed il racconto immaginifico - dice l'autore -; un percorso interiore, intrapreso con l'umiltà di chi cerca nel suono delle voci di donne e uomini, delle corde e delle piccole benas, qualità di antica provenienza capaci di scuotere le nostre moderne sensibilità sempre più frastornate da assordanti moltitudini di niente».
In «Folas de Anglona» Sandro Fresi si è servito di un gran numero di collaborazioni artistiche.
A iniziare dalle voci narranti di Giuseppe Addis, Peppa Truddaju, Maria Giovanna Finà, Giommaria Brotzu, Giovanna Maria Mela e Tore Patatu che hanno raccontato le storie contenute nel cd. Alle musiche e agli arrangiamenti curati da Fresi hanno contribuito Alessandro Deiana (chitarra e cetera), Giacomo Spano (chitarra e laud), Giuseppe Orrù (benas, launeddas, pippiolos),Giovanni Macciocu (violoncello), Lorenzo Sabattini (basso e contrabbasso), Tore Mannu (tumbarinu de Gavoi, udu, caxixi). Notevole la sezione canora con le voci di Paola Giua, Maria Giovanna Recino, Marco Muntoni e di Oxidiana, un ensemble tutto femminile costituito da Francesca Azzena, Mirella Quidacciolu, Grazia Multineddu, Mariella Pirinu.
Il battesimo di «Folas de Anglona» sarà tenuto in presenza dei vertici della Cm 2 e di alcuni relatori che nei loro interventi racconteranno la complessa gestazione del lavoro.
Alla presentazione in programma stasera saranno presenti anche molti degli artisti che ne hanno reso possibile la realizzazione.
Giuseppe Pulina