Travaglio e parto in acqua al Dettori quasi finiti i lavori in Ginecologia

TEMPIO. Il Paolo Dettori di Tempio sarà il primo ospedale pubblico in Sardegna nel quale le donne potranno partorire in acqua (in vasca o cabina doccia): un metodo, questo, che permette di controllare il dolore durante il travaglio. E' un altro grande traguardo della sanità gallurese «che fa parte di un progetto innovativo e soprattutto coraggioso - spiega il direttore generale della Asl 2 Gianni Cherchi -. Lo ha voluto fortemente Giovanni Urru, primario dell'Unità operativa di Ostetricia e Ginecologia e la nostra azienda ha deciso di sostenerlo con tutte le forze».
Nel giro di un mese al massimo, tra l'altro, verranno consegnati i lavori di integrale ristrutturazione dell'Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia dell'ospedale tempiese «e sarà proprio questa la prima fase del Progetto denominato 'Percorso nascita" - spiega Giovanni Urru - che prevede una moderna organizzazione dell'evento nascita: enfatizzazione dell'umanizzazione del parto e ottimizzazione del comfort di pazienti e personale. Sono stati scelti colori vivaci e luminosi per le porte, le pareti e il pavimento. E' assicurata la privacy e un'illuminazione di intesibità variabile. E poi la musica: è stato installato un impianto di diffusione sonora con possibilità di ascolto indipendente nei locali del travaglio di parto e negli ambienti dedicati all'attesa. Partendo dal concetto che il travaglio di parto è un 'lavoro" e che durante le sue fasi si accompagna al sintomo 'dolore", si rende auspicabile la possibilità del suo controllo per il benessere psico-fisico della donna. Il nostro progetto - continua il primario - riguarda specificamente il controllo del dolore mediante l'utilizzo dell'acqua calda che è dimostrato avere proprietà analgesiche e rilassanti e con l'ascolto di brani musicali, precedentemente sentiti durante la gravidanza e riprodotti».
«L'azienda sanitaria localel farà la sua parte e finanzierà le attrezzature più costose» dice ancora il manager Gianni Cherchi, ma per poter completare l'acquisto di arredi e della tecnologia necessaria tutti gli operatori della Ginecologia, quelli della Pediatria e l'Avo di Tempio e Olbia (Associazione volontari ospedalieri) hanno deciso di ricorrere in parte all'autofinanziamento.
Cosi hanno organizzato per domani una serata speciale: raccoglieranno fondi e l'Avo li custodirà. Appena si raggiungerà la somma necessaria, verranno comprate altre apparecchiature, essenziali per attuare il progetto in ogni sua parte.
«Abbiamo scelto di organizzare l'appuntamento a Santa Teresa - conclude Urru - perché è uno dei comuni che fa parte della Gallura e tutto il territorio deve essere coinvolto in quelle che sono le iniziative in campo sanitario». Domani sera, dunque, a partire dalle 20,30 cena su prenotazione all'Estasi's di Santa Teresa e subito dopo musica dal vivo. Per prenotare si possono contattare i seguenti numeri: 392-0541900 oppure 392-0541901.
Gli organizzatori della serata, per sensibilizzare gli utenti di tutto il territorio, hanno voluto far loro uno slogan di Walt Disney. Eccolo: «Si può sognare, creare, progettare e costruire il posto più bello del mondo... ma c'è di bisogno di persone che rendano il sogno realtà».