Borore ricorda il fisarmonicista del "canto in re"

BORORE.A quattro anni dalla morte, Borore ricorda Dominigheddu Medde, il fisarmonista scomparso nel 2002 che accompagnò i balli di tutti i gruppi folcloristici della zona e i grandi tenori di canto sardo a chitarra. Lo farà con un memorial promosso dalla famiglia Medde e dall'Unione sportiva Borore. Il patrocinio è del Comune. Il primo Memorial Dominigheddu Medde si terrà giovedi 1º giugno in Piazza Unità d'Italia alle ore 18. Presenterà la serata Giovanni Perria. Sul palco si esibiranno i migliori fisarmonicisti e suonatori di chitarra e organetto, ma anche cantadores e gruppi folcloristici. Per i cantadores a chitarra ci saranno Daniele Giallara, Maria Giovanna Cherchi, Mario Mannu, Mario Firinaiu, Francesco Dessena, Giuseppe Chelo, Giuseppe Contini, Giovannino Casu e Roberto Murgia. Per i poeti Antonio Porcu. Sarà inoltre presente una nutrita delegazione di sonadores: Bruno Maludrottu, Roberto Cadoni e Tore Mazzau per i suonatori a chitarra; Costantino Caddeo, Davide Caddeo, Graziano Caddeo e Pietro Madau per i suonatori di fisarmonica; per i suonatori di organetto diatonico ci saranno invece Roberto Fadda, Silvano Fadda e Totore Chessa. Si esibiranno infine i gruppi di Borore, Silanus e Sindia. Ospiti d'onore saranno Aldo e Leonardo Cabitza che Dominigheddu Medde accompagnò con la sua fisarmonica in numerose esibizioni nelle piazze di tutta la Sardegna. Durante la manifestazione sarà proiettato un filmato inedito sul fisarmonicista di Borore.
Dominigheddu Medde era uno dei maestri della fisarmonica. Il suo strumento ha accompagnato sui palchi delle feste isolane i più grandi tenori del canto sardo e i più importanti gruppi folcloristici che negli anni Settanta e Ottanta davano anima e colore alle sagre della Sardegna. Con Francesco Bande, Mondo Vercellino e Francesco Masala era uno dei capostipiti della grande scuola dei fisarmonicisti sardi. La sua fisarmonica ha acompagnato il 'canto in Re" dei mitici Cabitza che giovedi saranno a Borore per ricordarlo. La sua fisarmonica imprimeva un ritmo inconfondibile e trascinatore ai passi del ballo tradizionale della Sardegna.(t.g.t.)