28 maggio 2006 —
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Cagliari
CAGLIARI. «Le necropoli antiche sono gli alfabeti delle civiltà. A Tuvixeddu non ci sono dei buchi, ma il culto dei morti che è la cultura del tempo, che ha poi permesso di iniziare a ragionare sul futuro. Per questo dovremo chiedere allUnesco di considerare la necropoli fenicio-punica patrimonio dellumanaità», ha affermato ieri sera Gian Mario Selis (candiato a sindaco dal centrosinsitra) durante la visita al sito archeologico organizzato dai Verdi e dagli Amici della terra. Linserimento di Tuvixeddu nel vincolo paesaggistico «apre una pagina nuova - ha precisato - sia sul piano della tutela che della programmazione. E questo riapre un confronto tra città, popolazione e impresa. Per la città la logica che va portata avanti non deve essere quella del singolo intervento, ma di un disegno organico più ampio, che risponde alla tutela dei diritti e del bene comune. E questo anche nellinteresse delle imprese perchè così si valorizza la città».