sabato 20.03.2010 ore 14.48

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Sugherete del territorio in pericolo: la disinfestazione partirą in ritardo


 OLBIA. Pare destinata a saltare la campagna di disinfestazione delle campagne per salvare le sugherete dalla ciclica invasione della “processionaria”, il bruco che ogni anno si nutre delle foglie degli alberi mettendo a rischio la salute delle piante locali.
 La settimana scorsa, durante la seduta del consiglio provinciale nella sede di via Nanni, il consigliere di minoranza nonchè vice presidente del consiglio Salvatore Marrone (Riformatori) aveva chiesto alla presidente della giunta Pietrina Murrighile come intendeva utilizzare i 90 mila euro destinati alla pulizia delle piante. La presidente della provincia Olbia-Tempio aveva rassicurato l’immediato impiego delle somme.
 Negli ultimi giorni sono però emersi alcuni elementi che fanno intravedere l’impossibilità dell’attuazione, per l’anno 2006 dei voli per la disinfestazione. Primo tra tutti, il fatto che la campagna per poter debellare il parassita deve essere programmata con un anticipo di circa 5-6 mesi.
 Dalla provincia di Sassari fanno sapere che, per poter effettuare i voli, sono necessari circa 30 giorni per ottenere le relative autorizzazioni. A questo, si deve aggiungere che, a inizio anno, il ministero ha proibito i voli degli elicotteri per poter distribuire omogeneamente sul territorio il bacillo che ammazza i bruchi.
 Da allora, forse perché impegnati in altre faccende a cominciare dallo spinoso problema riguardante il doppio capoluogo del neonato ente, nessuno della provincia si è preoccupato di andare a protestare a Roma al fine di salvaguardare un patrimonio ambientale ed un comparto tra i più importanti per il territorio gallurese.
 La ditta produttrice del bacillo è americana e, oltre al trasporto e alla commessa, sono necessari circa 40 giorni affinché i laboratori possano coltivare e produrre il principale nemico della processionaria. Ordinandolo oggi non potrebbe arrivare prima della fine di giugno.
 Ma, a far capire che è comunque tardi per procedere alla disinfestazione, sono le stesse caratteristiche evolutive dal bruco. La processionaria, infatti, è sensibile agli interventi solo nei primi dieci, massimo quindici, giorni di maggio.
 Passata questa fase, qualsiasi intervento venga fatto sulle sugherete è inutile poiché la processionarie sviluppa degli anticorpi che le permettono di poter mangiare il bacillo e digerirlo senza problemi. Per il 2006, dunque, rimane solamente una speranza: che i danni provocati dal parassiti alle sugherete siano limitati.
- Maurizio Porcu

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