21 aprile 2006 —
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sezione: Fatto del Giorno
OLBIA. LEnac spezza le ali al nuovo volo EasyJet Malpensa-Olbia e dalla base della compagnia low cost britannica per ora decollano solo le polemiche. LEnte per laviazione civile non autorizzerà il volo inaugurale sulla nuova tratta, previsto per questa mattina alle 11,10 e il vettore annuncia battaglia a colpi di ricorsi e carte bollate. Brutte notizie anche per Ryanair, che dal 2 maggio dovrà sospendere i voli sulla rotta Alghero-Roma Ciampino.
La giornata nera delle compagnie low cost si è aperta con un colpo a sorpresa da parte di EasyJet: incassato già da diversi giorni il divieto dellEnac di operare sullOlbia-Malpensa (e in attesa del giudizio di Tar e della Commissione europea sui ricorsi presentati), la compagnia ha deciso di giocare una carta a sorpresa: ieri ha annunciato che per due settimane farà volare gratis i propri passeggeri. I quali, visto che i biglietti si acquistano al momento della prenotazione, verranno tempestivamente rimborsati.
Una mossa che avrà un duplice effetto: da un lato servirà a garantire i passeggeri che hanno prenotato sulla nuova rotta, creando forse un ulteriore consenso tra i clienti. Dallaltro, e forse è ciò che più conta, coprirà le spalle a JeasyJet dal punto di vista giuridico: il motivo per il quale lEnac ha bloccato la nuova rotta è relativo al fatto che il vettore rifiuta di sottostare agli oneri di pubblico servizio, che sui voli tra Milano e Olbia sono sottoposti al regime di continuità territoriale. In base alle norme comunitarie, come ampiamente sottolineato da EasyJet, gli oneri di servizio pubblico si applicano esclusivamente al trasporto di passeggeri dietro compenso.
In sostanza, ipotizzando che stamattina il volo venga autorizzato a decollare (cosa per la verità alquanto improbabile), qualunque sia la decisione del Tar e dellUe la compagnia non avrà violato alcuna norma e potrà quindi passare alla fase dei ricorsi.
Ma non è tutto. Perchè nel frattempo lEnac si è affrettata ad annunciare in termini perentori che al momento il collegamento Milano-Olbia può essere operato esclusivamente dalla compagnia Meridiana. Che a sua volta, operando nel rispetto della continuità territoriale, ha deciso di rilanciare: dal 21 aprile al primo maggio metterà in pista una serie di voli supplementari per garantire un servizio sostitutivo a tutti coloro che hanno prenotato con EasyJet e che, con tutta probabilità, resteranno a terra.
Questa mattina i voli extra decolleranno alle 13,30 da Malpensa (arrivo alle 14,50) e da Olbia alle 15,40 (arrivo alle 16,50).
Una matassa particolarmente ingarbugliata, dunque, che questa mattina potrebbe trasformarsi in una vera e propria bomba quando i passeggeri in partenza per Olbia troveranno i check-in di EasyJet chiusi. «Non violeremo le leggi - sottolinea Alberto Bottalico, che si occupa della comunicazione EasyJet per lItalia -. Ma per noi il volo partirà regolarmente, a meno che non ci arrivi una comunicazione contraria da parte dellEnac. In quel caso rispetteremmo le direttive, ma lEnac dovrebbe risponderne davanti ai tutori delle norme comunitarie».
Del tutto diversa lopinione dellEnte per laviazione civile: «Per quanto ci riguarda quel volo non partirà - fanno sapere dallufficio relazioni esterne -, semplicemente perchè non è autorizzato. EasyJet attende una nostra comunicazione ufficiale? É già stata emessa più di tre mesi fa, il 10 gennaio, quando abbiamo comunicato che questa compagnia non avrebbe potuto operare nella tratta in questione».
Il vettore low cost fece allora ricorso al Tar del Lazio e presentò rilievi ufficiali alla Commissione europea. Nel frattempo la nuova rotta è stata ampiamente pubblicizzata sul sito internet di EasyJet ed è proseguita la vendita online dei biglietti. In tutto ne sono stati staccati (o per meglio dire stampati, visto che i clienti possono fare tutto in automatico da casa con il proprio pc) circa 13mila. Un numero notevole, che secondo EasyJet «mette in evidenza una domanda più che sufficiente a sostenere una sana e normale concorrenza».
Proprio su questo punto si scontrano le posizioni di Enac (e della Regione Sardegna) e della compagnia britannica. I primi, in sostanza, sostengono che il vettore vuole operare in Sardegna nei periodi di vacche grasse, senza sottoporsi agli oneri di servizio pubblico (Pso) in una tratta sottoposta a continuità territoriale. «Falso - replica EasyJet - prima di tutto perchè noi siamo intenzionati a operare per tutto lanno, come per altro già facciamo su altre rotte da Olbia. Le norme comunitarie parlano chiaro: quando la compagnia ha deciso di aprire questa rotta si è rivolta direttamente allUnione europea: è stato chiesto se sulla Malpensa-Olbia fossero in vigore obblighi di Pso e la risposta è stata negativa. EasyJet non vuole che venga eliminata la continuità territoriale - conclude Bottalico -: intende semplicemente offrire un servizio addizionale con tariffe convenienti. Poi al momento dellacquisto la scelta sarà del consumatore: saranno i sardi o i turisti a decidere quale servizio utilizzare. Si tratta essenzialmente di una questione relativa alla libertà di volare. Una libertà della quale i sardi sono stati privati per molto tempo».