«Trenitalia ci danneggia»

MACOMER. Macomer può essere come in passato un polo di dimensione regionale del trasporto merci su ferrovia, ma la capacità di Trenitalia di garantire il traghettamento dei carri a Golfo Aranci comprime potenzialità e capacità. Su questi temi si è soffermata la segretaria territoriale della Cgil traporti, Maria Antonietta Deriu.
Da Macomer potrebbero partire 40 carri al giorno, ma finirebbero bloccati e rallentati dall'imbuto di Golfo Aranci, dove un solo traghetto merci garantisce il collegamento da e per la Sardegna.
Da Macomer e da Campeda partono soprattutto sabbie silicee richieste dalle ditte emiliane che producono ceramiche, ma potrebbero viaggiare a costi inferiori su ferrovia anziché su mezzi gommati anche altre merci se i tempi fossero più snelli. Da qualche anno il numero dei carri in partenza da Macomer e dallo scalo merci di Campeda è raddoppiato, ma nettamente al di sotto del fabbisogno e di quella che potrebbe essere la richiesta se il settore venisse sviluppato. «Purtroppo - dice Maria Antonietta Deriu -, le quattro navi delle Fs che collegavano Golfo Aranci a Civitavecchia non ci sono più. Ce n'è una sola. La decisione di ridurre la capacità di traghettamento dei carri ferroviari non è stata presa in Sardegna, ma da Roma che decide anche sulle politiche del trasporto merci nell'isola. Trenitalia Cargo ha individuato nel nord Sardegna due piattaforme logistiche a Chilivani e Sassari. Il 75 per cento del trasporto merci per ferrovia è ascrivible al nord Sardegna. È prevedibile che rispetto agli altri vettori praticheranno tariffe più vantaggiose. Questo, però, rischia di marginalizzare Macomer nonostante le sue potenzialità».
Oggi a Macomer operano due ditte che si occupano del trasporto merci su ferrovia, la Tailog Spa, che gestisce la struttura di Campeda al posto della Castelletti, e la Politraspool, una ditta svizzera con sede a Macomer che punta a raddoppiare l'attività. «Il trasporto delle merci su ferrovia - dice la segretaria della Filt-Cgil - è più vantaggioso, ma nell'interno dell'isola non è sviluppato. I treni merci ci sono, ma non sempre viaggiano a pieno carico. Potrebbero essere saturati a costo zero. Per mantenere i clienti e richiamarne dei nuovi è però fondamentale promuovere il trasporto interno».