La Sardegna vola a Roma


SARDEGNA - EMILIA ROMAGNA:0 - 0
SARDEGNA: Pili (40' Atzeni), Fanti (88' Cogotti), Ena, Carucciu, Russo, Puddu (66' Perra), Legnante (60' Aresu), Deledda, Basciu, Corongiu, Caboni. All.: Checco Fele.
EMILIA ROMAGNA: Gjatani, Alpi (55' Barozzi), Rava, Bianchi, Carini, Fabbi, Tumolo, Orlandini, Casari, Tedeschi (70' Bertacchini), Rocchi. All.: Natalino Gottardo.
ARBITRO: Fois di Guspini.
PORTO TORRES.Un pareggio ad occhiali qualifica la rappresentativa sarda alla fase finale del 56º Torneo delle Regioni, in programma il prossimo anno a Roma.
Un match agonisticamente valido e con alcune puntate interessanti, quello giocato ieri mattina tra la selezione isolana e i pari età dell'Emilia, con una calura quasi estiva che non ha però impedito ai protagonisti in campo di cercare di superarsi per staccare il biglietto per la Capitale.
Alla formazione allenata da Checco Fele bastava il pareggio per raggiungere l'obiettivo, ma già dalle prime azioni si intravedeva la volontà di Russo e compagni di superare l'ostacolo ospite. Al 10' cross di Puddu, sponda di testa di Basciu per Caboni e tiro al volo dell'attaccante del Samassi che impegna severamente l'estremo Gjatani.
I due attaccanti rossoblù, il selargino Alessandro Basciu e Luca Caboni, diventano un incubo per la retroguardia romagnola, che si salva a stento e qualche volta ricorre al fallo.
Nella ripresa l'allenatore dell'Emilia Romagna Gottardo presenta un undici sicuramente più determinato, con uno schieramento alto che permetta delle scorribande pericolose lungo la fascia destra. Su una di queste, tra l'altro, il centravanti Cesari fionda da posizione defilata andando a lambire la traversa.
Ma il contropiede dei sardi era micidiale con la solita coppia d'attacco, con uno scambio di favori non finalizzato però a dovere, e su una fuga di Basciu era costretto al fallo da espulsione il terzino Fabbi.
Nei minuti finali una stupenda serpentina in area di caboni, che dribbla mezza difesa ma spreca tutto tirando addosso al portiere.
Al triplice fischio dell'arbitro un tripudio in campo con tutti i giocatori che si abbracciano, poi il rinfresco offerto dall'Associazione calcio Portotorres alle due selezioni.
L'altra squadra qualificata è il Lazio (0-0 con l'Umbria), mentre il match tra deluse ha visto la Toscana vincere per 3 a 1 sulle Marche. Un plauso all'amministrazione comunale di Porto Torres, al pari degli altri comuni campionissimi di ospitalità.
Gavino Masia