Nasce la scuola civica di musica «Giuni Russo»: si socializza imparando a suonare uno strumento

SORSO. Con l'intento di concorrere alla diffusione sul territorio dell'istruzione musicale quale elemento essenziale per la crescita culturale, sociale ed intellettuale dei giovani e dell'intera comunità, il Comune di Sorso ha costituito la scuola civica di musica, intitolandola alla scomparsa cantante siciliana Giuni Russo, da sempre legata al centro romangino dove spesso soggiornava. La nuova struttura andrebbe ad operare in un bacino d'utenza che vede coinvolti nel processo di scolarizzazione 2.500 cittadini e affiancherebbe le istituzioni educative locali.
Impegnate nel superamento di quell'indicatore della sofferenza e dispersione scolastica che per un periodo di tempo ha visto la realtà di Sorso inclusa nell'area definita ad alto rischio educativo. La cultura musicale è stata comunque da sempre al centro delle politiche scolastiche sorsesi, infatti all'interno del Centro di Aggregazione Sociale di via Della Resistenza, opera un laboratorio musicale con a disposizione un'ampia sala perfettamente insonorizzata che ha all'attivo una partecipazione ai corsi di ottanta utenti. La modalità didattica che attualmente viene applicata è quella della musica d'insieme sviluppando il lavoro sulle nozioni base della teoria e del solfeggio e sui corsi strumentali di batteria, chitarra, basso elettrico, pianoforte, canto. La scuola civica di musica rappresenta pertanto il mezzo che permette di passare ad una fase ulteriore, di innalzamento della qualità dell'offerta. Lo scopo del progetto è quello di superare l'offerta seppur meritoria, di socializzazione e di alfabetizzazione di base musicale, assolte e portate avanti dal laboratorio che tutt'oggi opera nel Centro di Aggregazione. L'idea di fondo che ha ispirato l'iniziativa dell'amministrazione comunale, è quella dell'evoluzione del servizio verso forme che non abbiano i presupposti nella dimensione socio-assistenziale, ma piuttosto concorra alla diffusione dell'istruzione musicale quale elemento essenziale per la crescita culturale, sociale ed intellettuale dei giovani, mirando alla prevenzione del disagio minorile. I corsi finora ipotizzati sono: percussioni e batteria, chitarra classica e moderna, piano forte e tastiere, teoria e solfeggio, didattica jazz, espressioni musicali tradizionali della Sardegna. Anche se pare che la scelta dei corsi non sarà rigida.
Antonello Fiorentino