Bega sogna il secondo gol

ASSEMINI.Fa la sua riapparizione sin dal primo minuto Francesco Bega, domenica contro il Palermo. Intendiamoci non che avesse perso il posto per demeriti propri, ma era da parecchio che il giocatore non riassaporava una gioia di questo tipo.
- Palermo, una tappa importante nella strada che porta alla salvezza.
«Per noi è sicuramente una partita difficile, contro un avversario che sta attraversando un bel momento di forma. Vogliamo conquistare un risultato positivo, possibilmente quello migliore, anche perché poi ci consentirebbe di affrontare con grande serenità i restanti impegni di campionato».
- La ricetta giusta per tentare il colpo qual'è?
«Andare in campo con la giusta cattiveria e determinazione, cercando di non concedere all'avversario il benché minimo spazio e non abbassando mai il tasso di concentrazione e attenzione».
- All'andata proprio al 'Renzo Barbera" conquistaste il primo punto in trasferta della stagione.
«Ricordo perfettamente quella partita, riuscimmo a portare a casa un bel pareggio grazie soprattutto al grande carattere dimostrato per essere riusciti a raddrizzare una gara che sembrava essersi messa davvero male (il Cagliari era andato sotto per 2-0 nella prima mezz'ora, ndc.)».
- Fra l'altro per lei giunse una bella soddisfazione.
«Si, realizzai la mia prima rete in serie A e provai una grande felicità anche perché fu quella decisiva per l'esito finale della gara. Certo sarebbe bello se domenica mi capitasse nuovamente un'opportunità simile....».
- Quali sono secondo lei gli elementi più pericolosi nelle file dei rosanero?
«Sicuramente tutti gli attaccanti, a cominciare da Caracciolo, forte fisicamente e bravo nel gioco aereo, per continuare con Di Michele, uno che vede la porta come pochi altri. Non sono da trascurare il nigeriano Makinwa e Brienza, bravi tecnicamente e molto agili e veloci. Ma anche gli altri meritano la giusta attenzione, perché sono in grado di garantire un rendimento molto elevato».
- Cosa pensa del giudizio dato da Sonetti circa la sua prova domenica scorsa a Genova?
«I suoi complimenti mi hanno fatto indubbiamente molto piacere, certo stare in panchina non è una cosa piacevole e certe prestazioni le puoi ottenere solo giocando con maggiore continuità. Ma ora cercherò di ripagare la sua fiducia nel migliore dei modi. A cominciare da domani».
Stefano Serra