Addio a Franco Masala politico gentiluomo


SASSARI. Ha combattuto fino all'ultimo, con coraggio e dignità, una battaglia durissima, che sapeva sarebbe stata perdente. Perchè il male che lo stava divorando era troppo grande. Ma non ha rinunciato a combattere, non arrendendosi mai, neanche nei momenti più difficili. Franco Masala, ultimo presidente della Provincia (grande, con la Gallura) di Sassari, è morto a 73 anni. Era malato da un anno.
I funerali di Franco Masala saranno celebrati oggi alle 15,30 nella chiesa di San Vincenzo, la sua parrocchia. La salma è stata esposta nella sala Sciuti del Palazzo della Provincia, dove ieri dalle 14 è stata immediatamente allestita la camera ardente. Centinaia di persone hanno fatto la fila per rendere omaggio all'uomo, al politico, all'amico e continueranno anche stamattina, fino a quando il feretro non sarà accompagnato in chiesa accompagnato dal picchetto d'onore e dai gonfaloni della città di cui Franco Masala era stato sindaco nel 1994 e di Bonorva dov'era nato.
Franco Masala ha lottato e sofferto per poco più di un anno. Cercando di nascondere dietro il suo stile sobrio e dietro la sua «sassareseria più schietta» il dolore che si portava dentro. Fino all'ultimo ha gioito e sofferto per i risultati delle amatissime Dinamo e Torres. Fino all'ultimo ha sorriso, dicendo che sarebbe stato felice di vederle entrambe festeggiare la promozione, ma forse sapendo in cuor suo che lui a quella festa non ci sarebbe potuto essere, che ormai la sua vita era agli sgoccioli.
Ma lui ha continuato a pensare in positivo fino all'ultimo istante. Dispensando sorrisi agli amici che andavano a trovarlo o gli telefonanano e infondendo coraggio ai familiari, la moglie Lalla Maccioni e i quattro figli Salvatore «Toto», Alessandro, Laura e Francesco «Chicco» il più piccolo.
Dietro quello sguardo che sembrava sempre triste e un aplomb quasi britannico, si nascondeva un «sassarese in ciabi» che si è sempre impegnato per la sua città. Ha ricoperto incarichi importanti sempre e soltanto con un obiettivo: difendere il territorio sassarese dagli attacchi esterni e farlo decollare verso quei traguardi che da presidente della Provincia aveva cominciato a raggiungere. Poi, la malattia. Le prime avvisaglie prima della scadenza del mandato, i viaggi della speranza a Milano e le dolorose cure a Sassari e a Cagliari affrontate con grande coraggio. Combattendo con la malattia da quel grande spadaccino che era stato in gioventù: fino all'ultima stoccata.

Pier Luigi Piredda