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Le tute blu mandano in tilt mezza Italia


 MILANO. Uova e bulloni contro la sede di Assolombarda a Milano, collegamenti ferroviari tra nord e sud paralizzati a Bologna, blocchi di strade e autostrade ovunque dal Trentino alla Sicilia. La notizia della ripresa della trattativa per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici (oggi alle 16 nella sede della Confindustria a Roma) è arrivata ieri quando ormai la protesta delle tute blu aveva già scosso l’intero stivale. Una protesta subito bollata come «illegale» dal governo.
Erano oltre 10 mila le tute blu scese in strada a Milano dove i momenti di tensione sono arrivati quando il corteo è giunto davanti alla sede di Assolombarda e un’ottantina di manifestanti ha tentato di sfondare le transenne sorvegliate dalla polizia. Al grido di «contratto, buffoni» sono state lanciate uova, arance, sassi e bulloni verso le vetrate dell’edificio. Due agenti e due manifestanti sono rimasti contusi. Ma i disagi maggiori si sono avuti a Bologna dove tra i 15 e i 20 mila lavoratori hanno partecipato alla manifestazione regionale: qualche migliaio di tute blu ha invaso per un paio d’ore i binari della stazione, 12 i treni soppressi e ritardi fino a due ore.
A dare il via alle proteste erano stati poco prima i metalmeccanici di Gorizia, che in mattinata hanno bloccato l’autostrada A4 Trieste-Venezia. Poi la mobilitazione è dilagata a macchia d’olio. In Lombardia sono state occupate le stazioni di Monza e Lecco e blocchi ci sono stati anche nel bergamasco, nel mantovano e a Brescia. In Piemonte sono state bloccate le autostrade Torino-Milano, Torino-Aosta, Torino-Pinerolo e la statale Vercelli-Torino. In Trentino Alto Adige i blocchi hanno interessato l’Autostrada del Brennero ai caselli di Rovereto sud e Bolzano Sud e la statale 12. In Friuli è stata bloccata la statale 13 Pontebbana. Caselli autostradali chiusi anche in Veneto a Treviso Sud sulla A27 e a Padova Est, Vicenza Ovest e Verona Sud sulla A4. In Toscana gli operai della Piaggio hanno occupato la stazione di Pontedera (Pisa). In Abruzzo i metalmeccanici hanno bloccato per due ore l’autostrada A-14 a Val di Sangro provocando code di 10 chilometri. Nelle Marche stessa scena ai caselli di Ancona Nord e Pesaro sulla A14 e lungo la Superstrada 76 Ancona-Roma mentre a Jesi è stata occupata la stazione. A Potenza i lavoratori della Fiat di Melfi hanno bloccato la superstrada Basentana. In Campania sono stati occupati i binari della Circumvesuviana a Pomigliano D’Arco e i lavoratori della Fiat hanno bloccato lo svincolo autostradale della Napoli-Roma. In Puglia: bloccata la tangenziale di Bari e la statale 16 nel foggiano. In Sicilia gli operai della Fiat di Termini Imerese hanno bloccato le autostrade Palermo-Catania e Palermo-Messina.
Intanto il governo, per bocca del sottosegretario Maurizio Sacconi, ha stigmatizzato i blocchi definendoli «illegali» e «ingiustificati». Gli ha fatto ecco Isabella Bertolini di Forza Italia che ha condannato quanto accaduto alla stazione di Bologna così come l’esponente dell’Udc Gian Luca Galletti. Critiche che non hanno mancato di sollevare polemiche nel centro sinistra. Per Fausto Bertinotti «dal governo, invece della denuncia della posizione padronale, viene l’attacco alle lotte dei lavoratori». Per Marco Rizzo (Pdci) «di ingiustificato c’è solo il lavarsene le mani del governo». Sulla stessa linea il verde Paolo Cento: «E’ una lotta legittima e Sacconi non può dare pagelle». Per il diessino Fabio Mussi è poi «uno scandalo che i metalmeccanici debbano battersi fino alle forme dure di lotta». Dal canto suo i consumatori del Codacons chiedono di «evitare ulteriori danni ai cittadini».
- Monica Viviani