Budoni, metà stagione è chiusa Il terzo posto soddisfa tutti

BUDONI.Ha chiuso alla grande una stagione da incorniciare il Budoni del presidentissimo Giovanni Sanna che si è sbarazzato senza troppe difficoltà del fanalino di coda Gialeto e ha recuperato due punti a tutte le tre squadre che la precedevano in classifica. Ciaddu e compagni chiudono quindi il girone d'andata al terzo posto, a sette punti dalla capolista Tempio e a uno dal Tavolara, formazioni che entrambe, dovranno far visita nel girone di ritorno ai Budonesi di Gian Paolo Degortes. E' sicuramente un Budoni in buona salute quello che Degortes troverà alla ripresa della preparazione dopo la pausa per le festività natalizie manderà in campo, dopo il tris di vittorie con La Palma, Selargius e Gialeto, i galluresi sembrano ormai essersi lasciati alle spalle i malumori e le recriminazioni susseguenti alla doppia scoppola esterna di Castelsardo e Tempio. Allenatore e dirigenti, visto come sono maturate le sconfitte, hanno gettato subito acqua sul fuoco, dichiarando che si era trattato di due gare sfortunate decise più da episodi che da reali demeriti della squadra.
I fatti hanno poi dimostrato che la tesi sostenuta era giusta perché i budonesi, hanno dimostrato di attraversare un buon momento e di continuare a credere nel salto di categoria. La società frattanto per non lasciare nulla d'intentato, si è mossa ancora sul mercato, svincolati il portiere saracinesca Giovanni Coscione e l'attaccante Gustav Mamhed, ceduto al Porto San Paolo il giovane Edoardo Oggiano, sono arrivati Bruno Contu e Daniel Bisogno. Il portiere, tanti campionati con l'Olbia e Tavolara, una presenza quest'anno nelle fila del San Teodoro, dovrà fare da chioccia al promettente Michele Pili che si sta mettendo in mostra nel difficile ruolo, mentre l'Uruguagio con passaporto italiano Daniel Bisogno, ha dimostrato tutto il suo valore risultando il migliore in campo al suo esordio domenica scorsa. Si tratta di un trequartista arrivato in Italia nel 2001 al Fiorenzuola assieme a un folto gruppo di sudamericani. Di lui si dice (e lo ha in parte dimostrato) che abbia la genialità di uno Schiaffino e che col pallone tra i piedi ci sa davvero fare: Basta chiedere ai tifosi della Dossenina di Lodi, quando giocava con la maglia bianconera del Fanfulla oppure a quelli di Imperia, due delle piazze in serie D calcate da Daniel Bisogno.
Sergio Secci