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Le sfide dell’ospedale del futuro dall’oncologia alla diagnostica


 MACOMER. Nel nuovo piano sanitario approvato dalla Giunta regionale c’è un futuro anche per l’ospedale di Macomer. Il piano parla di nuovi servizi che saranno individuati dalla Asl e che probabilmente sarnano quelli indicati da tempo dalla conferenza dei sindaci del distretto sanitario.
 Lo strumento di programmazione varato dall’esecutivo stabilisce che nella struttura dove oggi operano il poliambulatorio, la dialisi, la riabilitazione e l’oncologia si intervenga col potenziamento dell’esistente e con l’attivazione di nuovi servizi. Il piano predisposto dall’assessore Dirindin non indica però le nuove attività che si intende attivare. La programmazione a livello locale sarà di competenza della Asl di Nuoro, dalla quale dipende la struttura di Macomer. Dalle indicazioni generali, però, si intravvede il disegno di una realtà nuova in grado di dare risposte soprattutto nei campi della prevenzione e della diagnostica. Per certi versi si può dire che l’assessore alla Sanità ha recepito le indicazioni e le richieste avanzate in più occasioni dal comune di Macomer e dalle amministrazioni del territorio che da tempo sollecitano il potenziamento dei servizi esistenti. Una certezza è la Rsa con 60 posti letto, la residenza sanitaria assistita, un servizio di concezione nuova rispetto all’ospedale tradizionale e con costi nettamente inferiori, dove il paziente sarà curato dal proprio medico in ambiente residenziale con più facile l’accesso a tutti gli altri servizi (specialisti, radiologia, analisi di laboratorio e altro). Sarà sistemata in un nuovo edificio che si prevede di realizzare nell’area a sud del complesso.
 Tra le richieste avanzate dalle amministrazioni locali figura inoltre l’attivazione di un pronto soccorso e del servizio di emergenza del 118. Dopo il passaggio di Bosa alla provincia di Oristano e quindi ad altra Azienda sanitaria, il lato occidentale della provincia di Nuoro resterebbe sguarnito per cui si impone l’attivazione dei servizi per l’emergenza sanitaria che comprendono anche un pronto soccorso. Poi ci sono le richieste storiche riguardanti l’attivazione del reparto di riabilitrazione per postacuti, che funzionerà collegato al reparto di terapia riabilitativa previsto allo Zonchello di Nuoro, e il potenziamento del servizio di oncologia collegato al polo oncologico previsto al San Francesco di Nuoro. Per Macomer era stata chiesta l’attivazione di alcuni posti letto in day hospital.
- Tito Giuseppe Tola

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