domenica 21.03.2010 ore 19.56

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Ospedale: potenziamento e nuovi servizi

 MACOMER. Il servizio di emergenza del 118, ma anche un pronto soccorso efficiente, la degenza nel servizio di riabilitazione e il day hospital oncologico, il potenziamento delle attività anche con nuovi servizi come la Tac e un intervento di sistemazione della struttura, soprattutto all’esterno. Queste le richieste per l’ospedale di Macomer presentate ai direttori sanitario e amministrativo della Asl n. 3 nel corso di un incontro con i responsabili del distretto.
 Il direttore sanitario e il direttore amministrativo della Asl n. 3, Peppino Capelli e Angelo Serusi, hanno incontrato i dirigenti del distretto sanitario di Macomer per esaminare i problemi del presidio. All’incontro hanno partecipato anche il sindaco, Marco Mura e il consigliere regionale Giuseppe Pirisi. Si è parlato dell’attività e all’attenzione dell’Azienda sono state poste le esigenze della struttura di Macomer legate soprattutto al potenziamento dell’esistente e all’attivazione dei nuovi servizi. Il tutto giustificato dalla mole enorme di attività svolta dal distretto sanitario che dall’inizio del 2005 ha erogato ben 270 mila prestazioni nel poliambulatorio. Di queste 140 mila appartengono al laboratorio di analisi. «Il direttore sanitario e il direttore amministrativo dell’azienda - dice il dottor Lorenzo Inzaina, responsabile del distretto sanitario di Macomer, - hanno mostrato apprezzamento per la struttura, ma anche per la capacità di dare risposte all’utenza. Con loro si è parlato dei problemi, ma anche delle priorità. Degenza riabilitativa, day hospital oncologico, pronto soccorso, 118 e potenziamento dei servizi. Queste le richieste avanzate. Col passaggio di Bosa a Oristano il territoio non ha più un servizio sanitario di emergenza. L’ospedale di Macomer deve essere messo in condizioni di garantirlo».
 Poi si è parlato dei servizi erogati dal distretto e soprattutto dei numeri riferiti ai primi dieci mesi di attività del 2005. Alle prestazioni del poliambulatorio vanno sommate quelle degli altri servizi, che sono di tutto rispetto. Quest’anno è stato attivato il servizio infermieristico ambulatoriale nei Comuni di Bolotana, Silanus, Bortigali e Borore che ha già erogato 11 mila prestazioni. L’assistenza domiciliare integrata ne ha erogato mille. «Nel servizio infermieristico - spiega il dottor Antonello Sechi, responsabile del poliambulatorio, - il personale non si limita ai prelievi, ma fa anche il controllo della glicemia e della pressione arteriosa nei soggetti a rischio e negli anziani. Si sta rivelando un servizio importante, soprattutto per gli utenti con problemi economici». Numeri di tutto rispetto anche nella riabilitazione, che ha già raggiunto le 60 mila prestazioni. Il servizio di oncologia nel 2004 aveva superato le 10 mila prestazioni. Nei primi dieci mesi del 2005 ne ha erogato più di 11 mila e ha in trattamento più di mille pazienti. Dieci anni fa arrivava a tremila prestazioni.

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