Palazzi e Pirisi, l'omaggio della città ai suoi artisti


NUORO. Ieri pomeriggio, nel corso di una cerimonia organizzata dal Rotary Club Nuorese, del quale è presidente Franco Guida, che ha curato e gestito la proposta presentata all'amministrazione comunale, sono state scoperte in via Mannironi e nel quartiere Funtana Buddia le targhe delle vie intitolate ai pittori locali Bernardino Palazzi e Salvatore Pirisi.
Due concittadini illustri che per la loro attività culturale ed artistica hanno dato lustro alla città e alla Sardegna. I soci dell'associazione barbaricina, presenti Myriam Siotto e Giuseppe Pirisi, parenti diretti del Palazzi e di Salvatore Pirisi, dopo le intestazioni del Comune ai vari Kennedy, Luther King, Russell, Allende e quella più fantasiosa di Città Giardino con le strade dedicate ad essenze botaniche e boschive (Salici, Oleandri, Fiordalisi, Ciclamini, Begonie, Gardenie, Olmi, Primule, Agrifoglio, Biancospini, Platani, Cisto, Ginepro, Gerani, Mandorli, Magnolie e Gardenia) hanno deciso di rivolgere la propria attenzione ai personaggi locali. A uomini che, in umiltà, hanno dato, con il loro ingegno artistico e le loro opere, lustro e prestigio alla città.
Due strade intitolate ai pittori Bernardino Palazzi e Salvatore Pirisi, entrambi nuoresi. Il primo nacque a Nuoro nel 1907 da padre marchigiano e madre sarda. Dotato di grande sensibilità artistica, iniziò il suo percorso pittorico rivelando eccezionali doti stilistiche e tecniche e organizzando la sua prima mostra a Venezia a soli 19 anni. A Milano frequentò i circoli culturali del capoluogo lombardo, imponendosi all'attenzione dei critici per la delicatezza dei colori dei suoi quadri. Ritrattista di valore, ha raggiunto, con la sua produzione, interessanti momenti artistici, lavorando con estrema spontaneità, per poi raccogliere lusinghieri consensi nelle varie personali organizzate in tante città italiane ed europee.
Di Nuoro restano famosi gli scorci del centro storico, dei paesaggi del Monte Ortobene e dei ritratti delle donne e dei vecchi. Molte anche le opere a soggetto religioso, alcune delle quali si trovano all'interno della cattedrale Santa Maria della Neve e nella chiesa di Sant'Ignazio a Oliena, come nel palazzo sede della Regione Sarda a Cagliari.
L'altro pittore nuorese è Salvatore Pirisi, nato nel 1927 e morto nel 1990. La prima mostra risale al 1946. Pirisi si dedicò successivamente all'insegnamento nelle scuole medie e superiori. Apprezzato consulente dell'Isola, relativamente alle creazioni artistico-artigianali sarde, partecipa poi a numerose mostre nell'isola e nella penisola, ottenendo vari premi, tra i quali quello di Tarquinia, Ravenna e Avezzano. Si distingue per una pittura che raffigura uomini e cose con segno e colori forti, espressi talvolta seguendo lo stile impressionistico. Il suo paesaggio è lirico: in esso si crea un rapporto inscindibile fra l'artista e la natura, coi colori della terra, la luce e la poesia dell'Ortobene, i vecchi santuari, le antiche case dei rioni di Seuna e San Pietro. Per questo le sue opere sono il condensato di un travaglio interiore inteso, in cui l'artista riversa tutto se stesso.
Bene ha fatto, dunque, il Rotary Club cittadino a proporre la commemorazione di due illustri cittadini, dedicando loro altrettante strade: la traversa di via Mannironi di fronte all'ospedale San Francesco, e l'altra nel quartiere di espansione urbanistica di Funtana Buddia. Anche se alla cerimonia erano assenti tutte le autorità cittadine. Ha dato la benedizione don Giuseppe Meloni.

Antonio Bassu