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 CAGLIARI. I Tazenda tornano insieme. «Solo per avvenimenti speciali», precisano all’unanimità i tre della formazione originale Andrea Parodi, Gigi Camedda e Gino Marielli. E speciale sarà l’evento che vedrà i Tazenda sul palco dell’Anfiteatro romano venerdì 23, con inizio alle 21,30. «I Tazenda si sono sempre fatti guidare dalle stelle - racconta Andrea Parodi, leader storico della formazione etno rock sassarese - Il concerto cade in un giorno astrale molto importante. Cade nell’equinozio d’autunno, Tazenda è un nome astrale e l’equinozio è un momento di Abacada, il giorno è lungo quanto la notte, il tutto è di buon auspicio».
 Avvenimento raro per poter assistere al concerto, allestito da Sardegna concerti e Jazz in Sardegna, in cui verranno ripercorse le tappe più importanti con le canzoni di maggior successo. Un avvenimento atteso da dieci anni, dal momento in cui il gruppo capitanato da Andrea Parodi scelse la via della separazione artistica. Da “Disamparados” a “Mamoiada”, da “Nanneddu” a “Pitzinnos in sa gherra”, la serata si preannuncia indimenticabile per gli amanti della band. «Nello spettacolo - prosegue Parodi - ci saranno le canzoni che tutti conoscono e in più suoneremmo anche “Armentos”, il brano rappresenta il rincontro professionale fra me e Gino scritto e che ho usato per il mio progetto con Al Di Meola, poi ci sarà anche un brano che ho composto dopo la mia uscita dal gruppo».
 Già dallo scorso anno si respirava l’aria di una possibile riunione. Fu il palco del Tim tour che portò i tre Tazenda a condividere le tavole per il brano “Mamoiada”, accolto dal pubblico di via Roma con un boato unisono. «E’ doveroso da parte nostra fare una «reunion» anche se per un solo concerto. Del resto i Tazenda sono stati un momento di orgoglio nazionale, di forte legame e contato con gli emigrati e che ha attirato l’attenzione sulla Sardegna per cose positive e non per cronaca nera. Uno dei pochi momenti di rivalsa dell’isola, un po’ come per lo scudetto del Cagliari». La corsa all’acquisto dei biglietti è già iniziata vista la capienza dell’anfiteatro ma già si sta pensando a replicare l’evento. «Un concerto dei Tazenda dovrebbe essere una festa di popolo, se replichiamo deve essere per eventi particolari. Già abbiamo avuto la proposta per Capodanno o per i concerti in onore di Sant’Efisio». Sempre Andrea Parodi spiega il motivo per cui i fans hanno dovuto attendere così a lungo prima di vederli suonare nuovamente insieme. «I tempi sono maturi, sia io che Gino e Gigi abbiamo delle carriere ben definite, ognuno ha preso la propria strada musicale. A livello umano siamo amici, a livello artistico ci sono spesso delle collaborazioni. Da quando abbiamo deciso di suonare insieme - continua Parodi - ho riflettuto molto sulla carriera dei Tazenda. Abbiamo fatto delle cose incredibili e le abbiamo fatte talmente velocemente che non ci siamo accorti dell’importanza che hanno avuto per noi e per quelli che ci hanno amati. Sono molto coinvolto emotivamente e non esagero quando dico che non ci dormo. Devo tornare a un periodo molto importante della mia vita, rientrare nella mentalità del pop, dove tutto è deciso prima e niente è lasciato alla spontaneità del palco. E soprattutto rientrare nello spirito della band».