«Tavolara non è accessibile»

OLBIA. Le recinzioni nell'isola di Tavolara continuano ad alimentare le polemiche. Piero Serra, segretario cittadino del Psd'az, ha protestato per la situazione esistente nell'isola, di fatto off limits per la sua gran parte, con reti e cartelli minacciosi (vigilanza armata). Vittorio Marzano, proprietario con la sua famiglia dell'isola, ha replicato sottolineando come la zona sia accessibile a chi chiede il permesso, ma il problema vero è che «dietro le polemiche si nascondono interessi di natura commerciale».
«C'è la spinta di operatori turistici - sostiene Marzano - che vorrebbero utilizzare Tavolara per escursioni guidate a pagamento. Salire di prepotenza a Punta Cannone? Dobbiamo impedirlo e vigilare».
Sulla faccenda interviene ora Antonio Fideli, presidente dell'associazione escursionistica Isola di Tavolara. «Non è vero - dice Fideli - come sostiene Vittorio Marzano, proprietario dell'isola, che l'accesso sia consentito ai visitatori che chiedono il permesso. Noi, che siamo una associazione senza fini di lucro, abbiamo fatto una richiesta all'inizio di febbraio, sottolineando la intenzione di varare un calendario di visite guidate a Punta cannone. Nella lettera ho anche specificato il mio ruolo di ispettore capo del corpo forestale della regione».
La risposta è stata negativa. «Ho ricevuto una lettera firmata dall'avvocato Infelisi, in cui si ribadiva il diniego assoluto della famiglia Marzano, quali proprietari della loro porzione immobiliare nell'isola di Tavolara, a escursioni e passaggi di estranei. Una replica secca, in cui si parla anche di una anomala commistione fra la mia qualifica di presidente dell'Associazione e la funzione di ispettore capo della forestale».
L'Associazione non si arrende. «Abbiamo avviato una raccolta di firme nei tre comuni dell'area protetta: Olbia, Loiri Porto S. Paolo e San Teodoro, e scriveremo ai sindaci, al ministro dell'ambiente, a Berlusconi, a Soru e alla Murrighile. Vorremo insomma educatamente poter essere messi nelle condizioni di visitare l'isola con gli escursionisti e le scuole». (en.g.)