Due star per l'Olbia: Parejo e Deiana

OLBIA. Angeles Parejo(foto) e Damiana Deiana sono i due acquisti di maggior prestigio dell'Olbia calcio femminile che si appresta a disputare il suo quarto campionato consecutivo in serie A2, sotto la guida del riconfermato allenatore nuorese Battista Carta. Si tratta di due atlete che non hanno bisogno di presentazioni: la bomber spagnola Angeles Parejo è stata per molte stagioni una stella della Torres e nell'ultima stagione in A1 ha realizzato 25 gol con la maglia dell'Oristano, mentre Damiana Deiana, ex torresina anche lei, nel ruolo di difensore ha conosciuto la ribalta della Nazionale.
Due colpi grossi, dunque, per l'Olbia-Sapori di Sardegna che vuol puntare a un campionato d'avanguardia.
La società presieduta da Antonella Careddu ha rinforzato le fila anche con l'ingaggio del portiere Silvana Macchia (un ritorno), che rimpiazzerà la partente Piattoli, della trequartista Maria Ravanolo (ex Salernitana) e della giovane rivelazione Iris Rinner, proveniente dal Gruppo A Olbia (serie C), e ha in corso un altro paio di trattative.
Della vecchia guardia sono state riconfermate, in difesa, Lucia Balestri, Sandra Serra, Stefania Guidet e Michela Mannoni; a centrocampo, la napoletana Pina Perfetto (capitano), Roberta Miranda, Anna Paola Ricciu, Simona Carrus, Barbara Caminante e Maria Pasqua Corrias; in attacco, Mara Campus, Cristina Ambrosio e Federica Porcheddu. Della rosa non fanno più parte la bomber Claudia Cuccu e Michela Meloni, passate al Villaputzu, la danese Janette Johansen, Tiziana Carta, Serena Sias e la mitica Barbara Cossellu che ha deciso di appendere le scarpe.
Il prossimo campionato di A2 (debutto a Como) vedrà le olbiesi inserite nel Girone Nord, dove se la vedranno contro Alessandria, Brescia, Como, Lazio (retrocessa), Mantova, Sanpierdarena, Sanremo, Sezze Romano (neopromossa), Varese e la ripescata Villaputzu. Prima gara ufficiale l'11 settembre (al Nespoli) contro Oristano (A1), per la Coppa Italia, torneo in cui dovrà fronteggiare anche Villaputzu e Torres.
Giovanni Canu