SANTA TERESA. Per quanto non possa vantare una lunga tradizione e non abbia la sacralità e la passione delle processioni solenni, la rievocazione storica della data di fondazione del paese, celebrata ogni 12 agosto con un corteo colorato e suggestivo di figuranti a piedi, cavalieri, gruppi in costume, suscita sempre curiosità e interesse. A godere maggiormente dello spettacolo sono, naturalmente, i numerosissimi turisti, attratti dallavvenimento insolito e dalla grande ricchezza dei costumi della tradizione.
A dare il ritmo al corteo sono stati i Tamburini e i Trombettieri Pro loco di Oristano, particolarmente eleganti nei loro abiti da cerimonia, e i Tumbarinos di Gavoi, vestiti rigorosamente in velluto e muniti del caratteristico tamburo fabbricato con pelli di capra. A colorare la sfilata gli splendidi abiti dei gruppi folk e mini folk Ampuriesu della bassa valle del Coghinas, di Ittiri San Pietro e Selegas. Di grande suggestione anche la sfilata dei primi coloni del paese, dei quali si conoscono le generalità grazie al documento di fondazione regia del 1808, vestiti con abiti da lavoro e da festa.
A chiudere la sfilata gli immancabili cavalieri di Santa Teresa a cui si sono uniti quelli di Valledoria. Nella veste dei banditori, che annunciano la volontà del Sovrano di creare tutte le condizioni per la nascita del nuovo borgo, si sono cimentati questanno Nardo Muzzetto e Gianmario Mannoni. Pur non potendo vantare una storia millenaria, sebbene sia nota la frequentazione costante del territorio sin dalla civiltà nuragica, il paese festeggia in grande stile, con una sfilata che fornisce uno spaccato di vita dei primi anni del XIX secolo in Sardegna ma, soprattutto, uno stimolo allapprofondimento e allo studio del proprio patrimonio storico. La stessa pianta del paese, disegnata da Vittorio Emanuele I, rappresenta una vera e propria chicca, momento di storia recente ma di grande fascino.
A capo del corteo che si è mosso partendo dal piazzale della chiesa per sfilare lungo le vie del centro cittadino fino a raggiungere la piazza Vittoria Emanuele, dove, in serata, si sono svolti i balli tradizionali, cerano il sindaco Piero Bardanzellu e il neo-consigliere provinciale ed ex sindaco Nino Nicoli, il parroco Don Peppino Masala, e i rappresentanti delle forze dellordine: «Si tratta delloccasione giusta per ricordare le difficoltà attraversate dai nostri compaesani quasi 200 anni fa - ha sottolineato Bardanzellu - e per riflettere su quanto il paese sia riuscito a fare nella sua storia, passando da popolo di agricoltori, a cui erano stati affidati a testa 6 starelli di terreno da coltivare, a imprenditori del turismo».
Alla sfilata storica rievocativa era stata abbinata questanno limportante iniziativa legata allannullo filatelico commemorativo emesso dalle Poste Italiane, recante unimmagine della Brigata Sassari. La legenda 12-8-2005, 197º anniversario fondazione Santa Teresa Gallura (OT) è stata impressa sulle migliaia di cartoline annullate e andate presto esaurite.
G.B.