Max Pezzali, felice di piacervi


CAPOTERRA.A tutto Max. Brilla più che mai nel firmamento della musica la stella di Max Pezzali. Forte del successo ottenuto con l'album «Il mondo insieme a te» (Warner records, 2004) il cantante pavese è tornato con un altro trionfo annunciato. Quattordici anni di attività, iniziata come 883, raccolti in una compilation sostenuta da oltre sei milioni di copie vendute dei precedenti dieci album. «TuttoMax», questo il doppio cd in cui sono contenuti tutti i maggior successi dell'autore di «Hanno ucciso l'uomo ragno», un concentrato di hits che andranno a compilare la «set list» dei concerti per il tour che toccherà anche la Sardegna. Prima tappa il 21 nella Piazza Nuova Liori di Capoterra, il giorno dopo ad Arzachena e il 23 nella piazza di Oliena. «Questa raccolta - racconta Max Pezzali - è una sorta di bilancio dell'attività musicale ma soprattutto per confermare la continuità del lavoro fatto in questi anni anche se con due nomi diversi». Pochi giorni per decretare l'ennesimo successo che ha portato «TuttoMax» al vertice delle classifiche a dimostrazione dell'amore profondo che lega i fans a Pezzali. Uno dei pochi autori che dedica tutto se stesso al continuo contatto col pubblico, non solo nei concerti ma anche su Internet e nelle radio. Una conferma sta nel video di «Eccoti» in cui Max mostra la raccolta di scatti fotografici e video personali raccolti nell'anno appena trascorso. «Questo video - spiega Pezzali - è stato un modo per mostrare a chi mi segue che la mia vita o quella di chi fa il mio mestiere, non è poi molto diversa da quella degli altri». Un altro modo per stare vicino agli aficionados è l'utilizzo di Internet. «Il web ha una grande potenzialità per ciò che concerne la comunicazione. Il blog è un ottimo modo per esprimere le proprie opinioni ma anche per informare. Per un anno ho gestito un «photoblog» ma da poco l'ho sostituito con il mio «Pod broadcasting» ovvero, la pubblicazione sul sito di interventi audio in mp3. Il Pod-cast è un mezzo in pieno sviluppo. Un ritorno all'energia primigenia delle prime radio private dove la gente, con passione, trasmetteva e diceva quello che riteneva interessante, anche se a sentirla c'erano solo quelli del condominio. L'energia è quello che manca oggi agli iper-burocratizzati network radiofonici. Manca l'opinione personale e la varietà musicale. Il pod casting è la possibile alternativa all'omologazione. Non ha costi né bisogno di riscontro pubblicitario cosi chiunque può trasmettere quello che gli piace. La speranza è che non ci siano boicottaggi dal punto di vista legislativo. Il passo successivo, perché il pod casting possa avere veramente successo - prosegue - sarà quello di promuovere la distribuzione su tutto il territorio nazionale della linea Internet veloce senza discriminazioni di zona geografica. Oggi sono ridicoli i dati che affermano che il 75% della popolazione italiana è raggiunta dall'Adsl: questo succede perché ad essere coperte dal servizio sono solo le grandi città. Ciò significa che chi vive nei piccoli centri a pochi km dalle metropoli viene abbandonato alla linea tradizionale, assai lenta, solo perché numericamente poco importanti. Tornando alla musica, quella live. «Concentrata sui singoli di successo. Abbiamo studiato la scaletta in modo da far divertire i nostri fans, per far si che la serata sia una grande festa di oltre due ore. Tanta musica suonata dal vivo e poco spazio per i computer e l'elettronica. Una esibizione in stile rock'n'roll. Il futuro della musica è sempre più nel live bisogna curare moltissimo quest'aspetto».

Andrea Musio