07 agosto 2005 —
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sezione: Sardegna
CAGLIARI. Venerdì hanno lavorato sia la giunta regionale sia alcune commissioni consiliari e ora, con leccezione di alcuni assessori, i politici sardi sono ufficialmente in ferie.
Renato Soru le ha inaugurate ieri nel giorno del suo quarantottesimo compleanno: cena nella sua casa con parco di cinquanta ettari sul mare di Villasimius. Il presidente della Regione ha mantenuto il segreto sui suoi spostamenti: vorrebbe andare allestero «per staccare un po la spina», riferisce un suo collaboratore, ma forse resterà in Sardegna. La permanenza nellisola è una cosa «politicamente corretta» per i politici sardi, che, quando ammettono di partire, quasi si scusano, come se fosse un tradimento nei confronti delleconomia turistica regionale. Esattamente quello che succede quando tutti sottolineano che in valigia, o sotto lombrellone, ci sono «diversi libri».
In Sardegna ha deciso di rimanare lassessore piemontese
Nerina Dirindin. Per ospitare la famiglia, trasferitasi da Torino per le vacanze, lassessore alla Sanità ha preso in affitto una villa. Dove? Top secret. Un altro assessore,
Francesco Pigliaru, che si è appena visto approvare il Dpef in commissione, lavorerà ancora qualche giorno e poi cercherà quiete nelle Dolomiti: «Ho bisogno di riposo», dice, pensando forse che da professore lo stress era minore.
Massimo Dadea metterà a punto un testo sulle riforme in una villa a Santa Margherita di Pula, mentre il responsabile dei Trasporti,
Sandro Broccia, forse stanco di sentir parlare di aerei, navi e pullman, userà la propria auto per fare il pendolare tra Cagliari e le spiagge del sud dellisola. Ieri era a Tuerredda. «Da quando hanno rovinato il Poetto - spiega - preferisco fare qualche chilometro in più». Non farà ferie
Tonino Dessì: come a Roma il ministro dellInterno, in Sardegna lassessore allAmbiente deve stare al proprio posto, per controllare la campagna antincendi.
Anche tra i consiglieri regionali la maggior parte resterà in Sardegna. Pochi lo ammettono, ma a convincere per le vacanze stanziali è anche lallarme terrorismo. Il più coraggioso è sicuramente il capogruppo della Margherita,
Antonio Biancu, che («per rivedere mio figlio, partito sei mesi fa dopo la laurea in ingegneria ambientale») sta per andare in Nicaragua. Hanno scelto di viaggiare, ma decisamente più vicino, anche il forzista
Sergio Milia («a metà agosto partirò con la famiglia per Cortina, come negli ultimi dieci anni») e
Paolo Maninchedda, che si trova già sui monti del Trentino (ha visitato le trincee della prima guerra mondiale, forse per prepararsi al ritorno-scontro con gli ex amici di Progetto Sardegna).
Il vertice dellassemblea sarda farà ferie casalinghe. Il presidente
Giacomo Spissu (Ds) starà a Sassari sino ai Candelieri, poi si trasferirà nella sua casa di Stintino. La vice presidente
Claudia Lombardo (Forza Italia) starà nella villa dei genitori a Santa Margherita di Pula «per studiare»: deve vedere tutti i documenti sulla riorganizzazione dei servizi. Ferie nel paese natio, Villa San Pietro, per laltro vice presidente,
Paolo Fadda (Margherita): a un passo da Pula, farà i bagni a Nora e a Chia sino al primo pomeriggio e la sera rientrerà per partite di biliardo e ping pong in compagnia di numerosi parenti: «Sono le vacanze che non cambio mai». In zona anche lex presidente
Mario Floris (Uds), che assieme alla moglie (le figlie sono ormai cresciute) continuerà nel rito della spiaggia a Nora, portandosi dalla macchina sdraio, ombrellone e giornali.
Vacanza stanziale, ma con frequenti gite nel Sassarese, per uno dei consiglieri regionali più giovani,
Gavino Manca (Margherita), che, per la fine del mese, spera ancora in un viaggio di almeno una settimana, ma «in un posto poco affollato». Viaggio in forse anche per il capogruppo dei Riformatori,
Pierpaolo Vargiu, che di solito, ogni anno, parte con famiglie di amici che hanno figli della stessa età dei suoi. «Questa volta - dice - non abbiamo ancora deciso. Da questo punto di vista, mi andava meglio quando facevo il medico, potevo programmare».
Affronteranno il mare due esponenti di An: il capogruppo
Mario Diana partirà sulla barca di amici da Baja Sardinia per arrivare, dopo aver ammirato tutta la costa orientale, a Villasimius («spero di ammirare anche la villa del nostro amato presidente della Regione»), mentre
Ignazio Artizzu va orgoglioso del gommone di famiglia, nel mare di Santa Margherita di Pula, dove sta nella villa dei genitori: bagni («mai in spiaggia») e pesca.
Farà il pendolare nel sud dellisola, partendo dalla sua casa di Cagliari, il capogruppo di Forza Italia
Giorgio La Spisa, che - come ormai tradizione - si sposterà sulla penisola solo per andare al meeting di Rimini («occasione per assistere sì a dibattiti, ma anche a concerti e per ritrovare amici di mezzo mondo»).
Non partirà il leader forzista
Mauro Pili, che non va neppure al mare: trascorre le ferie da una sagra allaltra, possibilmente nei paesi dellinterno («sono le vacanze più riposanti e più umane»). Ha iniziato ieri a Morgongiori. Ama il mare, invece, un uomo di montagna come lorunese
Pietro Pittalis, che dal 1989 torna nel suo appartamento («è il mio paradiso, ma non è certo una villa») a Porto Rotondo. Talvolta andava da
Silvio Berlusconi, ma da quando lex assessore è entrato in crisi con Forza Italia non si avvicinerà più alla Certosa: «Dal presidente, persona squisita e di grande valore, andrei molto volentieri, ma non vorrei fare incontri sgraditi».
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Filippo Peretti