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Comune e coop divisi da un parcheggio

 IGLESIAS. Chiusa l’area servizio per i caravan nei pressi della spiaggia di Masua. Il provvedimento di sgombero è scattato la scorsa settimana in seguito a un esposto che denunciava una situazione di abusivismo presentato da alcuni cittadini. Il terreno impegnato, ceduto provvisoriamente in favore di alcuni disoccupati, è di proprietà dell’Igea che ha apposto i sigilli all’area e non intende rinnovare l’autorizzazione all’utilizzo scaduta la scorsa settimana. A recriminare sulla decisione è il consigliere comunale dei Ds Giorgio Ciccu: «Invito le istituzioni a riflettere sul blocco di iniziative come questa».
 L’area era stata attrezzata per il servizio, fa notare Ciccu. «Uno spiazzo abbandonato, invaso da sterpaglie e rifiuti di ogni genere che la cooperativa “La nuova miniera”, aveva ripulito, recintato, fornito di riserve d’acqua e gruppo elettrogeno, per offrire un minimo di comfort ai turisti appassionati di campeggio su quattro ruote, in una zona quasi totalmente priva di opere utili nel settore», spiega il consigliere comunale.
 La scorsa settimana venti ragazzi hanno terminato la loro avventura imprenditoriale, un lavoro inventato per sfuggire alla disoccupazione, secondo quanto racconta Ciccu. Lo spiazzo era stato concesso in comodato d’uso dall’ex presidente dell’Igea Ilio Salvadori. Ora, scaduti i termini, la polizia municipale ha proceduto a sgomberare l’area. Il terreno in prestito torna ai legittimi proprietari, cioè la società di gestione delle aree minerarie, come da precedenti accordi. «Intanto i soci della cooperativa restano privi dei piccoli guadagni ricavati dalle offerte raccolte - fa osservare Ciccu - e i turisti non potranno disporre di un adeguato spazio di parcheggio durante le visite nelle nostre coste».
 Anche riconoscendo gli aspetti della procedura, il consigliere ritiene l’accaduto «penalizzante per lo sviluppo e le alternative di lavoro dopo il crollo dell’economia industriale mineraria». Un difficile passaggio tra miniere e coste come primaria fonte di occupazione per la mancanza di finanziamenti e progetti seri. «Appunto per questo - aggiunge Ciccu - non si dovrebbero inibire le iniziative private».
 «L’area di cui parliamo è un fazzoletto di terra abbandonato e privo di qualsiasi interesse ambientale - continua il consigliere - che i ragazzi della cooperativa hanno trasformato in una zona di sosta per i turisti e una boccata d’ossigeno per persone senza reddito alcuno. Il rispetto delle regole è fondamentale, ma invito le istituzioni ad una riflessione attenta sull’accaduto per non paralizzare progetti che, se pure di piccola entità, contribuiscono a sbloccare l’attività turistica trattenendo il già esiguo avvento di visitatori».
 Dal municipio arrivano informazioni differenti. Sulla cooperativa penderebbe una denuncia per campeggio abusivo e in ogni caso l’Igea non intenderebbe concedere l’autorizzazione nemmeno per l’utilizzo della proprietà come area di parcheggio.
Silvia Cossu