La diaspora continua con Maltagliati

CAGLIARI. Aaa cercasi portiere disperatamente. È questa la situazione del Cagliari a tre giorni dal ritiro di Asseminello. Una situazione incredibile. Frutto, ancora una volta, del voler giocare pesante e d'azzardo da parte della dirigenza. Infatti, il «no grazie» di Gennaro Iezzo ha spiazzato un po' tutti. Innanzi tutto Massimo Cellino. Il presidente credeva di avere Iezzo tenuto stretto per mani e piedi. E invece no. Il portiere di Castellamare di Stabia ha avviato e concluso una trattavita che lo porta ad un impegno triennale con il Napoli di Edoardo Reia e di De Laurentis.
«Eppure - dice Iezzo - mi hanno lasciato perdere nonostante avessi chiesto un aumento ridicolo». Tipico da parte del Cagliari. E ora la società rossoblù è spalle al muro. La caccia al numero uno per il prossimo campionato di serie A è a tutto campo. Infatti, oltre a Luca Castellazzi, tutt'ora in pole position nella lista di Nicola Salerno, tornano in ballo anche Amelia, Taiti e due nomi nuovi: quelli di Marchegiani e di Turci. Questi ultimi due hanno dalla loro molta esperienza. Marchegiani, ex Lazio, ex nazionale, ex Chievo, potrebbe essere una soluzione. Ma l'ingaggio è piuttosto alto. Turci, classe '75, è il secondo di Antonioli nella Samp. Ma è in grado di essere ancora piuttosto competitivo.
Infine, si era parlato anche di Guardalben, classe '74. Ha lavorato molto bene a Palermo, è stato il secondo per anni di Buffon a Parma ma ora è in cerca di nuove avventure. Il Cagliari potrebbe essere una nuova soluzione. E in fondo alla lista ecco che spunta anche un nome noto ai tifosi rossoblù: Alessio Scarpi. Pur essendosi lasciato in mala maniera con Cellino (ma è strano che non vada così) Scarpi sarebbe ben lieto di tornare in Sardegna. Punto e a capo.
Anche negli altri settori del campo il discorso è delicato. A fronte di otto giocatori partiti (è di sabato l'addio di Roberto Maltagliati che dopo aver aspettato invano il rinnovo da parte di Cellino si accaserà probabilmente a La Spezia o al Napoli), resta una rosa palesemente inadeguata alla serie A. Oltre all'addio di Zola, il Cagliari ha perso Brambilla, Albino, Del Nevo, Loria, Sabato, Iezzo e Alvarez. Una diaspora. In tutti i settori del campo. A fronte ci son da registrare i riscatti e i rinnovi di Bega, Gobi, Budel e Agostini. Ma in attacco si è perso Bianchi alle buste. Un bilancio più che negativo. Che mette in subbuglio la tifoseria. E in ogni caso non lascia tranquilli neppure Cellino e Salerno.
La sensazione è che a pochi giorni dalla partenza in ritiro, con Attilio Tesser che verrà presentato nell'arco delle prossime ventiquattro ore, il gruppo sia in attesa di almeno due-tre giocatori importanti. Tra questi rimbalzano i nomi di Marianini, centrocampista che più volte era stato messo in conto da Nicola Salerno, il difensore Ferronetti ex Parma e l'attaccante Godeas: peccato che quest'ultimo, pallino di Tesser che lo ha avuto alla Triestina (che chiede due milioni e mezzo di euro), sia anche inseguito da altre società. E non ci sono spiragli neanche per verificare la possibilità di cedere Esposito. L'esterno rossoblù e della nazionale non ha avuto parole tenere nei giorni scorsi. «Mi piacerebbe se capitasse una grossa squadra e che mi dessero l'opportunità di giocare fuori», ha detto Ciccio goal. Parole che Cellino ha incassato con serenità. Esposito lascerà Cagliari solo dietro un vagone di milioni, almeno tredici. Da qui, l'empasse. Con una squadra che stando così le cose non può permettersi neanche un'amichevole precampionato.
Mario Frongia