Sala del consiglio intitolata a Nino Carrus

BORORE.Borore ha ricordato uno dei suoi figli migliori e gli ha intitolato la sala più solenne del paese, quella del consiglio, per iniziativa dell'amministrazione comunale. È accaduto sabato con l'inaugurazione di un bassorilievo in ceramica, realizzato dallo scultore Pietro Longu, che raffigura il parlamentare bororese al centro di una sfera sovrastata da una simbolica spiga. A ricordare Nino Carrus sono venuti in molti, a cominciare da Giovanni Del Rio, che fu il suo padrino politico, ex presidente della regione e, più volte, sottosegreario in diversi dicasteri. Giosuè Ligios, ex sottosegretario ed ex parlamentare europeo. Mario Pani, già segretario regionale del Pci, ex parlamentare, anch'egli bororese, che gli fu amico ed avversario. Presenti il presidente del consiglio regionale Giacomo Spissu e di quello provinciale Tore Ghisu, nonchè il presidente della provincia Roberto Deriu. Presenti naturalmente anche la moglie e i figli e numerosi amici e persone che lo stimarono. Nino Carrus è una di quelle figure, della cosiddetta prima repubblica, che dimostra come siano state liquidate troppo alla svelta le vicende di quel tempo, quando uomini di valore come lui univano grande capacità e grande onestà, insieme ad un profondo rispetto per gli avversari politici. Nella coinvinzione che rispetto si deve a coloro che marciano per il progresso della società, anche percorrendo strade diverse. Fu docente universitario a Cagliari e Sassari e consigliere regionale dal 69 all'83, nonché assessore agli Enti Locali. In quegli anni fu uno dei protagonisti dell'industrializzazione della Sardegna centrale, fatto che si discute ancora per il pro o per il contro, ma che contribui indubbiamnte alla crescita sociale e civile di tutta quella zona. Fu anche promotore di iniziative, rivoluzionarie per allora, tra cui il Consorzio Industriale di Macomer. Entrato alla camera dei deputati nell'83, per ben due volte fu scelto dalla maggioranza come relatore della finanziaria. Per onorarne la memoria e valorizzare la sua opera, recuperando anche i suoi scritti, è nata a Borore un'associazione culturale a lui intitolata. Pier Gavino Vacca