Un consorzio a Monte Armidda

GAIRO.L'osservatorio astronomico di Monte Armidda fu adottato e cresciuto dal comune di Lanusei, ma il genitore naturale è sempre stato Gairo. La scoperta risale ad un anno fa, quando l'associazione ogliastrina di astronomia (Aoa), presieduta da Carlo Dessi, commissionò dei rilievi in vista di un ampliamento della struttura che fa fatica a contenere le continue richieste da parte di turisti e scolaresche. Da quei controlli si appurò che il 98 per cento dello stabile ricadeva nel territorio del comune gairese. Si poteva temere l'inizio di un conflitto: ieri, invece, le tre parti si sono incontrate amorevolmente nel palazzo municipale di Lanusei. Il sindaco Tonino Loddo ha lanciato una proposta che ha soddisfatto tutti quanti: «Realizziamo un consorzio a tre, Lanusei, Gairo e Aoa, cosi non si penalizza nessuno». Il centro della valle del rio Pardu era rappresentato dall'assessore ai servizi sociali Stefano Doneddu, che da questa partnership spera di portare nuovi vantaggi alla sua comunità: «Prima di tutto troveremo la soluzione migliore per sanare dal punto di vista legale questo caso lampante di abusivismo edilizio - spiega Doneddu - dopodichè tutti insieme elaboreremo uno statuto che faciliti la gestione di un sito che deve essere potenziato». Gioiscono i membri che custodiscono l'osservatorio intitolato a Ferdinando Caliumi: da questa collaborazione possono nascere solo grandi cose, e in serbo ci sono delle iniziative che richiameranno sempre più visitatori. Intanto due associazioni di astrofili con sede a Reggio Emilia e Padova hanno intenzione di installare in quell'area due telescopi a controllo remoto: «Occuperanno poco spazio ma sono dotati di tecnologia all'avanguardia - spiega Marco Meloni, membro dell'associazione ogliastrina - e saranno comandati dalla penisola per via telematica». In pratica si potranno tenere delle lezioni a distanza, contemplando la volta celeste di Monte Armidda, tanto invidiata perché presenta poche tracce di inquinamento luminoso. I 50 soci di Aoa hanno in mente di costruire un planetario, indispensabile nelle giornate di maltempo, quando è impossibile osservare le stelle. Con l'estate si moltiplicheranno le visite dei villeggianti.
Giampaolo Puggioni