17 giugno 2005 —
pagina 04
sezione: Oristano
ORISTANO. Is Arenas, uno pari palla al centro. La soluzione della travagliata vicenda del complesso alberghiero nella pineta di Narbolia è ancora di là da venire. La recente sentenza del Tar rimescola le carte e attribuisce alla Regione la competenza di verifica sugli atti. Alla soddisfazione del Comune e della società Is Arenas, fa riscontro la perplessità degli ambientalisti. «Attendiamo la pronuncia di Regione e Commissione europea - ha dichiarato ieri Stefano Deliperi, presidente regionale del Gruppo dintervento giuridico - certo è che la decisione ci ha sorpreso».
«Sorprende anche che si canti vittoria di fronte a una sentenza che nella sostanza non cambia niente, anzi riporta la situazione indietro nel tempo». Tutto risale a sei anni fa, quando il Comune di Narbolia aveva espresso parere favorevole alla costruzione di un complesso alberghiero nella pineta di Is Arenas.
Una specie di nulla osta con cui si dava lok, alla società Is Arenas hotel residence Srl, per la realizzazione di una struttura ricettiva a due passi dal mare. Sulla vicenda era poi intervenuto il ministero dei Beni Culturali per annullare il provvedimento adducendo questioni di carattere procedurale.
A quel punto lo staff legale della società Is Arenas aveva presentato ricorso avviando una battaglia a colpi di carte bollate.
Il Tribunale amministrativo regionale, nella sentenza emessa nei giorni scorsi, ha stabilito che il ministero «Si è intrtomesso in funzioni oramai delegate alla Regione senza che sussistessero i presupposti e senza rispettare la procedura di livello costituzionale prevista dalla norma di attuazione».
Fuori dal rigore del linguaggio giuridico è come dire che non il ministero, ma la Regione deve occuparsi della vicenda.
Sul secondo ricorso, quello in cui la società contestava il fatto che la stessa possibilità di revoca venisse concessa ad altre amministrazioni, lo stesso Tar, ne ha stabilito linammissibilità.
«Le sentenze - continua Deliperi - non cambiano niente, ma ciò che ci lascia perplessi è il fatto che dallaltra parte si canti vittoria. La situazione è immutata e a questo punto attendiamo si pronunci la Regione».
Stefano Deliperi, quindi, lancia un appello al buon senso: «Riteniamo - dice il presidente regionale del Gruppo dintervento giuridico - che la struttura si possa realizzare ai margini della pineta, non sotto, salvaguardando così un sito di notevole rilevanza ambientale e gli interessi economici della società».
Sulla vicenda, però, pende unaltra questione: una procedura dinfrazione contro lItalia avviata dalla Comunità europea.
Il provvedimento chiama in causa il campo da golf che sarebbe stato realizzato senza lo studio di incidenza ambientale. Insomma, la soluzione dellannosa vertenza sembra ancora lontana.
Lopinione diffusa è che prima di vedere il progetto realizzato passi del tempo. Allombra dei pini di Is Arenas, a una manciata di metri dalla spiaggia, dovrebbe sorgere un grande complesso: sedicimila metri cubi di cemento, tremila posti letto, per un totale complessivo di dodici ettari di estensione.
Senza sottovalutare le questioni di carattere giuridico e ambientale è opportuno riflettere su un dato: è dei giorni scorsi la notizia (da una indagine statistica) che lOristanese è fanalino di coda nella classifica della capacità ricettiva a fronte di un territorio incredibilmente ricco di risorse culturali e naturalistiche.
-
Antonio Meloni