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Ds, cresce il malessere contro Carta

 IGLESIAS. Prima un documento firmato dal segretario cittadino Pistincu e dal Capogruppo Roberto Caddeo, poi un duro intervento dello stesso segretario regionale della Quercia Giulio Calvisi hanno annunciato che il gelo del partito di maggioranza relativa nei confronti del sindaco Pierluigi Carta non è superato, e in assenza di significative novità nei prossimi giorni, il malessere potrebbe estendersi a tutta la coalizione, con riflessi che travalicherebbero a quel punto anche gli stessi confini comunali.
 La nota più autorevole arriva dallo stesso segretario della Quercia Giulio Calvisi. «Ho seguito la trattativa sulla formazione della giunta in prima persona in accordo con Pistincu ed Esu e posso dire a ragion veduta che la scelta assunta dal comitato cittadino dei Ds sull’appoggio esterno a una giunta fortissimamente voluta dopo una campagna elettorale nella quale i compagni di Iglesias si sono spesi con passione, è secondo me giustificata, appropriata e coerente. La rottura - nota Calvisi - è avvenuta su un punto sul quale non si deve transigere; il sindaco non ha capito che qui è in gioco un elemento fondamentale in democrazia, quello della rappresentanza e del consenso. Non è pensabile che ci siano partiti come i Ds che rappresentano il 40 per cento dei voti della coalizione e che a questo primo partito venga riservato il ruolo di “portatore d’acqua” e di donatore di sangue. Si è fatto passare il principio che i Ds portano i voti e poi stanno zitti, perché gli assessori li mettono gli altri. Non è e non sarà così».
 Il segretario regionale contesta le scelte di Carta. «Sono deluso da lui - ammette Calvisi - perché spesso usa l’espressione “riforma della politica”. Nei suoi atti però non c’è alcuna riforma della politica. Per questo penso che la scelta assunta dai compagni iglesienti sia assolutamente coerente con il rispetto del principio fondamentale del gioco democratico. Ora bisogna lavorare per risolvere il problema; questa decisione di Carta può forse danneggiare i Ds e l’amministrazione, ma soprattutto ha messo in discussione la volontà degli elettori. Tutti devono sentirsi obbligati a rispondere a quel mandato, perché le coalizioni non si reggono sui regali. Il senso di responsabilità dei Ds ha tenuto in piedi la coalizione, e adesso il sindaco e tutti gli altri partiti, compresi i Ds, devono sforzarsi di recuperare questo strappo perché si è creato un vulnus non solo nel rapporto tra coalizione e Ds ma anche tra sindaco ed elettori. I Ds faranno la loro parte».
 Il secondo colpo alla linea decisa da Carta arriva dal segretario cittadino e dal capogruppo. «Il partito ha assunto la non facile decisione del sostegno esterno all’esecutivo comunale dopo la consultazione degli organismi dirigenti cittadini, soli deputati a dettare indirizzi politici vincolanti, i quali si sono espressi in modo compatto ed unitario. Il voto sulla proposta della segreteria ha visto una sola astensione, e la linea politica ha ottenuto il pieno sostegno della segreteria federale e Regionale. Sulle “rose” richieste dal Sindaco, i DS, pur contrari al metodo, hanno indicato uomini e donne dotati di capacità gestionale e di esperienza politica che riassumevano i requisiti per noi fondamentali di competenza e rappresentatività. Qualunque affermazione che vada in direzione opposta è non vera. È facilmente comprensibile che l’assenza di rappresentanti dei DS in Giunta è dovuta proprio alla divergenza di vedute tra i DS ed il Sindaco sul ruolo e composizione dell’esecutivo». Martedì direzione federale dei Ds sul tema e forse giovedì prossimo si svolgerà l’attivo cittadino aperto a tutti gli iscritti. Entro il fine settimana riunione di maggioranza, con dubbi e malumori, sulla scelta degli assessori, anche da parte degli altri partiti della coalizione.(g.cen.)