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Villanova Strisaili, nessuno ripara il ponte della vergogna

 VILLANOVA STRISAILI. Il “ponte della vergogna”, crollato il 6 dicembre 2004 in seguito all’alluvione che colpì la frazione villagrandese e il Comune-padre non è stato rifatto. Nonostante si trovino a poche centinaia di metri dall’abitato di Villanova, le tre famiglie che abitano nella zona di Sarcerì, un agriturismo e decine di allevatori, ogni giorno sono costretti a percorrere decine di chilometri per raggiungere questa località.
 Da Villanova si deve prima raggiungere la cantoniera di Piraonni (circa dodici chilometri) e poi girare in tondo per altri dodici. Circa 25 chilometri per uscire di casa e altrettanti per tornarci, mentre, con il ponticello sistemato, sarebbe bastato percorere circa 300 metri. Ma c’è di più: sino a una decina di giorni fa, tagliando per una stradina, bastavano circa dieci chilometri per raggiungere Villanova, ma l’Anas ha chiuso anche questa. «La nostra situazione è veramente drammatica - spiega Marisa Brogi, dell’agriturismo “S’Orroali Manna”, che si trova proprio nella zona di Sarceri - e va avanti da sei mesi. Abbiamo scritto a tutti: vigili del fuoco, Anas, prefettura, Comune. Ma fino a ora non si è visto alcun risultato. Senza scordare che oltre a noi vivono tre famiglie. Se qualcuno dovesse stare male all’improvviso, un medico, da Villanova, dovrebbe percorrere circa 25 chilometri.
 Brogi rimarca che la sua attività sta subendo danni pesantissimi: «Visto che i clienti non riuscivano a trovare la strada e si perdevano, da mesi sono costretta a rifiutare le prenotazioni. Chi mi ripagherà di questo? Chi ripaga le famiglie vicine del fatto che per accompagnare i figli a scuola in paese devono percorrere circa 50 chilometri fra andata e ritorno?».(l.cu.)

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