03 febbraio 2005 —
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Cagliari
SANTANTIOCO. La Regione ha ammesso il progetto per acquisire al patrimonio dellArchivio Storico comunale i documenti sulla nascita della comunità. Abbiamo presentato unidea complessa - dice lassessore alla Cultura, Mariano Gala - grazie alla collaborazione della Cooperativa Studio 87, che gestisce lArchivio. Lobbiettivo è ottenere dagli archivi nazionali di Cagliari e Torino, da quello diocesano di Iglesias e dalla Corona dAragona a Barcellona le carte più importanti sulla nostra storia». Lanno prossimo sarà celebrato il 250 anniversario dalla ricostituzione della comunità Antiochense. Nel 1756, nellisola, ci fu il primo battesimo. «Nel 2006 vorremmo - dice lassessore - celebrare degnamente questa importante ricorrenza e quei documenti sono fondamentali. Il progetto è stato finanziato con i fondi previsti dalla legge 26, anche se è stato ridimensionato. Adesso comincerà la preparazione per le celebrazioni dellanniversario e il Comune vuole pubblicare gli importanti documenti. Per dare unidea il documento forse più importante è custodito nellArchivio di Torino: è la donazione che la Giudicessa Benedetta di Laconi fece nel 1216 al vescovo Bandino di Sulcis, dellisola di SantAntioco e dei territori contigui, comprese le preziose saline. Il documento è uno dei primi nei quali, dopo lincipit in latino, è scritto in sardo campidanese, a dimostrazione che la lingua sarda era già utilizzata in atti ufficiali e quindi godeva di piena dignità. Nello stesso documento cè unimportante descrizione del territorio e delle diverse isclas. Sempre a Torino sono conservati i documenti relativi al progetto di ripopolamento dellisola. Allinizio lidea era diinviare una colonia di greco-corsi ma la Chiesa, che si riteneva proprietaria dellisola in virtù della donazione, si oppose. Altri importanti documenti sono i Quinque libri, i documenti della chiesa antiochense, conservati nella Curia di Iglesias. In quei libri è riportata la storia della comunità fino al 1866, quando, con lUnità dItalia furono istituiti lanagrafe e lo stato civile comunale e i registri della Chiesa ebbero minore importanza.
Ca.Flo.