Il Toro mata una Torres senza grinta

TORRES:Forlucci, Tona, Carrus (dal 25' st Domenichetti), Cortesi, Ceroni (dal 29' st Pintus), Masia, Placchi, Conti, Guarino, Gazzoli, Pedersen. A disp. Winkler, Soro, Rassu, Uras, Valenti. All. Casu.
TORINO:Caravilla, Caprini (dal 25' st Sorvillo), Lanzieri, Cancelliere, Miniati (dal 14' st Carissimi), Iannuzzelli, Zorri, Tesse, Panico, Mazzantini, Margiotta (dal 32' st G. Pulido). A disp. Geraci, Gangheri, Tarantino. All. Melillo.
ARBITRO:Pili di Carbonia.
RETE:al 31' pt Margiotta.
NOTE.Giornata caldissima, spettatori 150. Angoli 6-5 per la Torres. Ammonita Panico, espulsa al 48' del secondo tempo Masia.
CASTELSARDO.La Torres femminile stecca clamorosamente la prima ed entra nel peggiore dei modi nella realtà di un campionato di serie A che si si rivela subito più duro e combattuto del previsto.
Debutto non facile sulla carta, contro un Torino con cuore granata e carattere laziale (data l'abbondanza di ex biancocelesti) che ha confermato sul campo la sua tenacia, non concedendo tregua, in termini di pressing, a una squadra sassarese irriconoscibile.
Sbiadite, appesantite e confusionarie, le rossoblù sono rimaste intrappolate in una partita nervosa e priva di azioni importanti, che ha favorito la più determinata squadra ospite, abile nel chiudere i varchi e mandare in sofferenza il centrocampo di casa. Con un Toro cosi compatto e attento, ci voleva ben altra Torres. Ma senza spazi utili per sviluppare efficaci manovre offensive e imbrigliate nella tela piemontese le fonti del gioco sassarese, era dura emergere. Partite cosi di solito si pareggiano, ma il gol siglato di testa da Margiotta (imbeccata da Zorri dopo una delle sue solite discese sull'out destro) al 31' ha aumentato le difficoltà e dato contorni più foschi al risultato, che non è più cambiato. Riduttivo definirla giornata storta, ma che altro pensare quando si sbagliano anche gli appoggi più semplici e si tira maldestramente in porta...
L'errato disimpegno difensivo che al 10' invita alla conclusione Margiotta (alta da comoda posizione) fa correre un primo brivido a una Torres impacciata fin dalle battute iniziali. E quando al 17' si grida al rigore su Pedersen, trattenuta per la maglia al momento della deviazione di testa, è chiaro che sarà un bel problema dare un'impronta vincente alla sfida, equilibrata fino alla mezz'ora. Potrebbe dare la svolta giusta Guarino al 19', ma la mira è imprecisa e cosi a passare è il più pungente Torino. Va invece male al 33' a Gazzoli (sventa di piede Caravilla, che si ripete poco dopo su Guarino) e a Conti che ci prova dalla distanza. L'avvio della ripresa è veemente, le sassaresi sfiorano il pareggio ma l'assedio resta sterile. Gli errori si susseguono, ci scappa perfino un clamoroso 'mani" di Placchi nell'area torresina (che l'arbitro non vede o non considera volontario) e neppure la carta Domenichetti giocata da Casu a metà del secondo tempo, si rivela utile per schiarire una situazione sempre più ingarbugliata. L'intervento acrobatico di Caravilla al 40' sulla zuccata di Pedersen e le fughe verso il raddoppio di Panico animano un finale ricco di ombre per una Torres forse già proiettata mentalmente verso la gara di Coppa con l'Arsenal.
Intanto è arrivata la prima sconfitta in campionato, pesante da digerire e difficile da giustificare.
Sandra Usai