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«Isola senza confini», emozioni in mostra

 SANT’ANTIOCO. Organizzata dal Consorzio Turistico Isola di Sant’Antioco si inaugurerà sabato la Rassegna Internazionale d’Arte Contemporanea “Isola Senza Confini”. Gli artisti, scultori provenienti da diverse nazioni, lavoreranno ai loro progetti all’interno del Teatro Savoia. La rassegna comincerà sabato 11 e si concluderà Sabato 18 Settembre 2004. Dopo la settimana di laboratorio il 18 Settembre si inaugurerà la mostra delle opere realizzate in loco che resterà aperta sino a domenica 03 Ottobre. Ed ecco l’elenco degli artisti partecipanti: Nora Blaj Demetrescu, Slavenca Petre (Romania) George Brandner, Eva MaRIA Neuper (Austria), Sandra Fernandes Sarasola, Jesus Herrero (Spagna), Gulla Ronnow Larsen (Danimarca), Monika Wolf (Germania), Aghim Muka (Albania), Makoto, Kazuto Takegami (Giappone), Giulia Casula, Damiana Degaudenzi, Simone Dulcis, Elisabetta Falqui, Primo Pantoli, Marilena Pitturru, Gianni Salidu, Angelo Secci, Gemma Tardini (Italia).
 ‹‹Siamo veramente soddisfatti di essere riusciti ad organizzare una manifestazione così importante - ha dichiarato Fabrizio Steri - pensiamo ogni anno di impegnarci a proporre iniziative culturali ed artistiche per favorire l’allungamento della stagione turistica››. La rassegna può essere molto importante anche perché può essere il primo passo per il rilancio dell’attività del Cine Teatro Savoia. L’edificio, costruito all’inizio del secolo scorso, era alla nascita uno dei più grandi teatri della Sardegna. Venne chiuso quasi venti anni addietro perché, dopo l’incendio del Cinema Statuto di Torino, le norme per la sicurezza imponevano una serie di lavori che la proprietà, frammentata in diverse famiglie non riuscì a sostenere. Il tentativo di acquisto della struttura da parte dell’Amministrazione Comunale non andò a buon fine a causa delle divergenze di valutazione tra la richiesta dei venditori e la valutazione dell’ufficio tecnico erariale.
 Da allora Sant’Antioco aspetta di riavere un teatro degno di questo nome. Chi volesse svolgere attività teatrale è costretto a servirsi di abitazioni private e per la messa in scena deve attendere la bella stagione, quando le rappresentazioni possono essere fatte all’aperto.
 Carlo Floris