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Parchi eolici, stop della Regione ai progetti di Gadoni e di Aritzo

 GADONI. È un deciso cambiamento di rotta circa il rilascio delle autorizzazioni all’impianto di parchi eolici avanzati da numerosi comuni della Sardegna, quello che viene imposto dalla giunta Soru. Le aspirazioni di numerosi sindaci isolani di poter ricorrere all’energia alternativa prodotta dal vento, stanno subendo rilevanti condizionamenti da parte delle commissioni regionali incaricate di valutare l’impatto ambientale che le pali rotanti possono provocare sul territorio. Anche Gadoni era più che intenzionata a realizzare il suo parco eolico, nonostante il parere contrario dell’opposizione consiliare e di una parte della popolazione. Almeno per il momento ad averla vinta sono stati proprio coloro che si rifiutano di vedere le parti alte delle montagne violate dai mostri d’acciaio.
 Così con una iniziativa congiunta degli assessori regionali all’ambiente e alla pubblica istruzione, Tonino Dessì e Elisabetta Pilia, è stato revocato il bando per la realizzazione di nuovi impianti eolici per un ammontare di 900 megawatt entro il 2004 ed è stata deliberata la sospensione per sei mesi dell’esame delle istanze non ancora definite che comporterebbero l’installazione di ulteriori 840 macchine pari a 1167 megawatt. Tra le richieste per le quali è stato imposto uno stop figurano infatti anche quelle che l’ Enel Greenpower avrebbe dovuto concretizzare a Gadoni e Aritzo.
 La bocciatura è stata determinata dal giudizio negativo dato dagli organi competenti dopo l’istruttoria sull’incompatibilità ambientale. Ma conviene davvero? E’ l’interrogativo che si pone il gruppo consiliare d’opposizione in seno al consiglio municipale di Gadoni. Il sindaco Nicola Rocca, indipendente, medico di base nel paese minerario, infatti, ha autorizzato l’Enel Green Pawer alla dislocazione sul suo territorio in località “Serra Toppai” di pale rotanti per la produzione di energia elettrica generata dal vento. La minoranza al comune di Gadoni, rappresentata dai consiglieri Claudio Aledda, Roberto Deidda e Raffaele ed Antonello Secci, che in un primo tempo aveva anch’essa espresso parere favorevole al progetto, successivamente ha finito per rivedere l’assenso ed esprimere giudizio negativo a seguito di modifiche non ritenute chiare insorte al momento della stipula del contratto tra l’Enel e lo stesso comune. Con un documento fatto circolare tra la cittadinanza le forze minoritarie consiliari chiedevano al sindaco la revoca delle nota, inoltrata all’Enel ed alla Regione attraverso la quale si dava il benestare all’attivazione dell’impianto eolico, in quanto “ritenuta illegittima perché assunta senza aver prima adottato un atto deliberativo da parte del consiglio comunale”. Chiedevano, inoltre, che i cittadini di Gadoni venissero messi al corrente per potersi esprime sul progetto ed invitavano il sindaco Rocca a compiere un’attenta valutazione dei vantaggi e degli svantaggi che l’accettazione della proposta poteva determinare al paese agli interessi economici dei suoi abitanti.
Nello Moi