Sub, meglio la fotografia del fucile

CARLOFORTE. E' partita dall'Isola di San Pietro una mostra itinerante sui fondali marini, un argomento assai affascinante che coinvolge sempre più appassionati fotosub.
Si tratta infatti di una galleria di immagini subacquee, raccolte in una esposizione e in una serie di diapositive, materiale che verrà senz'altro incrementato prossimamente dai protagonisti e fautori del progetto, membri dell'associazione fotosub di Sinnai.
La rassegna è stata patrocinata dall'assessorato ai beni culturali, della Provincia in collaborazione con Carloforte, Pula e Villasimius, dove la mostra verrà esposta al pubblico.
Sabato sera, è stata inaugurata al Cineteatro Cavallera, alla presenza dell'assessore alla cultura comunale Elena Castano, dei fotosub di Sinnai e di una ristretta cerchia di appassionati.
Uno dei fotografi, Luigi Sanna, ha introdotto le motivazioni che hanno portato alla realizzazione dell'evento, allestito in fretta e furia poiché lo stesso era appena giunto da un viaggio-safari fotografico in altre parti del mondo. E' questa la nuova frontiera della subacquea, si è detto, che garantisce una gestione sostenibile delle risorse marine, distaccandosi sempre più da un loro sfruttamento incontrollato e selvaggio, nel contempo divulgando la conoscenza degli affascinanti ambienti sommersi mediterranei proteggendo gli habitat marini sempre più minacciati. In particolare, si tende a convertire la mentalità dell'approccio al mare, per cui una cernia è meglio poterla osservare numerosa nel suo ambiente piuttosto che darle una caccia sfrenata mettendo a rischio d'estinzione la specie.
Un messaggio rivolto soprattutto ai pescatori sub, affinché abbandonino il fucile per prendere in mano una macchina fotografica o una videocamera, per chi davvero dice di amare la vita marina.
In questa rassegna, viene data un'ampia panoramica di essa, tra diapositive proiettate con sottofondo musicale e una settantina di splendide immagini fissate nei pannelli a tema, tra fauna, flora, relitti, panoramiche e scatti particolari, tutti realizzati di fronte alle coste della Sardegna meridionale dai fotografi Luigi Sanna, Giovanni Pani e Mario Ligas. Tra gli scatti, la Grotta del Contrabbandiere (Masua), la Madonna del Naufrago (Villasimius), i relitti dell'Entella, Alba Ferry e della motonave Romagna, il presepe sommerso (Solanas), la Roccia del Cigno (Torre delle Stelle). Tanti i primi piani, tra cernie, saraghi, perchie, sciarrani, sogliole, tracine, e barracuda. L'impressione è quella di compiere una vera e propria immersione alla scoperta degli abitanti dei nostri fondali.
Allestita nella seconda galleria del Cavallera, la mostra resterà aperta fino al 30 giugno.
Simone Repetto