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L’anno d’oro del calcio olbiese in rosa

 OLBIA. Contente, anzi felicissime, le ragazze dell’Olbia calcio femminile alla fine del campionato nazionale di serie A2. Nonostante abbiano perso, nell’ultima gara giocata in casa sul «neutro» di Telti contro Varese, quel secondo posto che avevano raggiunto alla 21a e penultima giornata, dopo una esaltante striscia positiva (12 vittorie e 2 pari) che le ha portate, in cinque mesi, dal penultimo posto ai vertici della classifica, alle spalle della «corazzata» Oristano.
 Protagoniste in positivo, dunque, le «bianche» olbiesi guidate dall’allenatore nuorese Battista Carta, che portò la squadra in A2, poi non fu riconfermato e, dopo il deludente interregno di «mister» Massimo Spano, è ritornato in panchina all’8a giornata.
 «Un cambio al timone che ha dato una svolta decisiva al campionato - ammette Antonella Careddu, presidente del sodalizio calcistico femminile olbiese -. Da quando è arrivato mister Carta, le cose sono cambiate come dalla notte al giorno. L’allenatore è stato bravo a motivare e schierare in campo le nostre atlete che per tecnica e determinazione non sono seconde a nessuna in A2».
 Di fatto, l’Olbia ha iniziato a risalire una classifica che la vedeva, dopo sette gare, al penultimo posto con soli 6 punti, frutto di altrettanti pareggi.
 «A ripensarci - osserva la Careddu - c’è più d’un rimpianto per quel terreno perduto all’inizio, visto quel che la squadra ha saputo fare sotto la guida di Battista Carta, mettendo insieme uno score da vera capolista dalla decima giornata, con 12 vittorie, 2 pari e 1 sola sconfitta.
 Una squadra che ha battuto anche la capolista Oristano, l’Atalanta e il Perugia, per citare le avversarie più qualificate. Sì, è un campionato da incorniciare con piena soddisfazione della società, degli sponsor e della nostra tifoseria che ci ha dimostrato grande affetto e ci ha seguito nelle nostre peregrinazioni da un campo all’altro della Gallura per disputare le gare interne».
 Trascinata con gran carattere dal suo capitano, la napoletana Pina Perfetto, vera anima del gruppo, l’Olbia ha concluso il torneo al 3º posto, con il secondo miglior attacco (59 reti) e la terza miglior difesa (21, di cui solo 4 subite nel girone di ritorno). Può, inoltre, vantare tra le sue file la vice capocannoniere Claudia Cuccu, autrice di 22 reti, che si è piazzata alle spalle della «mitica» Angeles Parejo.
 Con la Perfetto e la Cuccu, vanno giustamente esaltate le prove fornite dalle ottime Macchia, Balestri, Serra e Guidet, che poco hanno concesso in difesa a chiunque; quelle, dal centrocampo in avanti, della talentuosa e «moto perpetuo» cagliaritana Alessia Fadda (autrice di reti decisive), della sempre determinata e trascinatrice Barbara Cossellu (vice capitano), della nuorese Tiziana Carta, della teltese Ricciu, alle quali si sono aggiunte la Miranda e la forte danese Johansen.
 «Non bisogna dimenticare - aggiunge Antonella Careddu - l’importante apporto di coloro che sono andate più spesso in panchina, le varie Campus, Ambrosio, Carrus, Meloni, Pintor e Putzu. Anche loro hanno contribuito a creare un gruppo compatto che è stata la base di questa stupenda stagione».
Giovanni Canu