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Venti ettari di sugherete sotto cura

 NUORO. L’amministrazione provinciale, con la collaborazione dell’Università di Sassari, si prepara a mettere a punto il Piano sughericolo territoriale. Lo ha annunciato l’assessore all’Ambiente Rocco Celentano nel corso di una giornata di studio sul tema: “Le nuove tecnologie in sughericoltura: nuove opportunità di lavoro”, con la partecipazione dei Comuni di Orune, Ortueri, Sorgono, oltre che dei docenti del dipartimento di protezione delle piante dello stesso ateneo turritano.
 Nell’ambito dell’Interreg III - ha detto Celentano - è stato approvato e finanziato il progetto “Suberex”, che propone di avviare una serie di sinergie fra le Province di Nuoro, Sassari e la Regione Corsa, in difesa del comparto. Lo scopo è anche quello di salvaguardare la sanità e la produttività delle sugherete, con il chiaro intento di aumentare e migliorare la produzione, nonchè di aggiornare e formare, attraverso specifici corsi, i nuovi operatori del settore. Rientra nei nostri programmi la realizzazione di una politica di gestione che consenta il mantenimento di sistemi complessi, come quello agro-silvo-pastorale. Il progetto, pertanto, si articola in due misure d’intervento: la lotta ai defogliatori forestali e le strategie di difesa indiretta. Nel primo caso sono previsti 596 mila euro dell’Interreg, più altri 130 mila della Provincia, in modo da garantire il trattamento di 20 ettari in un triennio. Per la seconda misura, relativa alle strategie di difesa indiretta delle sugherete - ha concluso Rocco Celentano - si prevede lo sviluppo di una serie di indagini e di osservazioni che dovranno portare alla definizione di standard di buona gestione forestale per i boschi di sughera, assicurandone la sanità e le produttività. Sempre con la partecipazione della Provincia e della Corsica».
 Un ruolo primario avranno i docenti dell’Università di Sassari (corso nuorese di laurea in Scienze forestali e ambientali, insieme al dipartimento di protezione delle piante, con la partecipazione della Stazione sperimentale del sughero di Tempio.
 Ai lavori del convegno di ieri hanno preso parte i professori Antonio Franceschini, che ha trattato gli aspetti fitosanitari delle sugherete e le strategie d’intervento; Pietro Luciano, che ha riferito sulla lotta alle infestazioni entomatiche nelle sugherete; Franco Paschino, del dipartimento di igegneria della sezione di meccanica agraria, che ha svolto il tema sulla meccanizzazione della decortica delle querce da sughero; Luigi Sedda: dal bosco al turacciolo, l’ecocertificazione e la sostenibilità della filiera sughericola; Bruno Pianu, amministratore dell’Ipla: nuove tecnologie nella produzione e trasformazione del sughero; Jacques Forcioli, amministratore della Geie-Cosa della Corsica: nuovi strumenti economici per lo sviluppo; Carlo Murgia, responsabile Wwf; Wwf l’esperienza della riserva di Monte Arcosu e la sughera.
 Tutti i relatori hanno dato il loro prezioso apporto ai lavori, sulla base delle esperienze di studio e tecnico-pratiche, giusto per contribuire, in linea con le direttive europee per la protezione e la creazione di un sistema comunitario di monitoraggio, nelle strategie ambientali per la tutela e lo sviluppo di sistemi e degli habitat naturali.
 Hanno espresso il loro più vivo compiantimento, relativamente al progetto in itinere della Provincia di Nuoro, il sindaco di Sorgono Paolo Raspitzu e l’assessore all’agricoltura del comune di Ortueri Nicolò Crobu. Due comuni direttamente coinvolti nella produzione del sughero.
Antonio Bassu