Torna la San Gregorio-Burcei

CAGLIARI. Franco Cinelli è l'uomo da battere, tra sabato e domenica, sui tornanti della cronoscalata San Gregorio - Burcei: aveva vinto lui, nel giugno scorso, la precedente edizione della gara. A contrastarlo con mezzi adeguati proveranno il pilota di Nuxis Marco Satta, il carboniese Gianni Cuccheddu ed il pilota di Ardara Franco Lasia. La ventiseiesima edizione della corsa più amata dai cagliaritani, si presenta rinnovata nel percorso: tre velocissimi chilometri e mezzo in più sulla strada che porta a Burcei, che si aggiungono al 'cavatappi" in salita della statale 125, per complessivi sette chilometri e 65 curve.
Un percorso 'tecnico nella prima parte e veloce nella seconda - dice Alessandro Palmieri della commissione sportiva dell'ACI - che abbasserà ancora la percorrenza media, fissata dal vincitore dello scorso anno in 90 chilometri all'ora».
Le verifiche tecniche sono previste sabato mattina alla Cantina Sociale di Quartu, le prove cronometrate sabato pomeriggio a partire dalle 15,30, e la gara domenica mattina con partenza della prima macchina fissata per le 10,30.
«Chiuderemo la strada un'ora prima dell'inizio delle prove - annuncia il direttore dell'ACI Cagliari Bruno Parodi - per limitare i disagi».
«Stiamo cercando con la gara di riportare l'attenzione su un territorio suggestivo e dimenticato - aggiunge il presidente dell'ACI Giorgio Ladu - avvicinando il percorso a Burcei riusciremo a coinvolgere il paese, anche attraverso l'accoglienza dei partecipanti nelle case dei privati».
Sessanta le schede di iscrizione finora pervenute agli organizzatori, tra le quali alcune 'storiche" di pregio, come la Porsche 993 di Perini. A rimpolpare l'elenco i 25 piloti della Aquila Racing di Quartu ed i 15 iscritti dai cagliaritani della scuderia Sardegna Racing. Le sfide più interessanti quelle tra Locci, Valdarchi e il redivivo Caredda
Per il vertice del gruppo N (vetture turismo di serie),con le Clio Williams faranno scintille Mugheddu, Mattana e Floris, e si replicherà all'infinito il duello iglesiente con le 205 Rally tra Boi e Taras.
StoriaRenato Sanna, dipendente dell'Automobile Club Cagliari era 'L'omino dei numeri", ossia quello che tracciava, con pittura lavabile, i numeri di gara sugli sportelli delle auto iscritte alla San Gregorio - Burcei, tanto artista da essere chiamato dagli organizzatori del continente. Un'epoca in cui avere la macchina era un privilegio, correrci un lusso: i nomi dei vincitori (Enrico Manca, Gigi Olivari, Carletto Selis, Mario Valeri Casula) sapevano di fortune costruite sul lavoro dei campi, più che sui commerci cittadini. La prima cronoscalata della Sardegna, nel 1950, era stata la Quartu - Campu Omu: venti chilometri di percorso con i quattro finali non asfaltati, vinta da Enrico Manca su Lancia Astura. Dalle foto ingiallite dell'ACI si vedono vetture improbabili: Topolino e Millecento (una millecento TV,quella con un unico faro antinebbia al centro della calandra, guidata da Gianni Ligas, vincerà nel 1956) qualche Lancia. Le edizioni successive, con nomi e chilometraggi diversi, si svolsero sempre su quel percorso, a volte con due edizioni nello stesso anno, «impossibile o molto difficile dunque -scrive Andea Coco, ex pilota che ha tentato di ricostruire la storia della gara - stabilire con molta esattezza il numero delle edizioni disputate, che gli organizzatori hanno fissato in 25, compresa questa». Negli anni 60' arriva la Giulietta con cui Carletto Selis domina 4 edizioni, segue l'attuale consigliere regionale Luigi Biggio (tre vittorie con la sport Abarth 1000). Negli anni 70' cresce qualità e quantità dei partecipanti, c'è una qualche titolazione nazionale che porta sulla strada per Campu Omu i grandi specialisti come il siciliano Amphicar (in auto si può correre con uno pseudonimo pagando un piccolo obolo, per la pace di mogli e mamme) il campione Mauro Nesti, ma anche le truppe di 500, Mini Cooper, 850 Abarth, e poi Simca Rally e A112, costi più bassi e benessere diffuso che permettono anche a qualche meccanico o giovane rampollo di mettersi a correre ingegnadosi coi risparmi e i primi sponsor. Ultimo a vincere prima della decadenza, nel 1983, è Ferruccio Deiana su una Osella PA9 bmw. Poi per anni il buio.
IscrittiEcco L'elenco degli iscritti alla 26 Cronoscalata San Gregorio - Burcei. Franco Cinelli (Osella PA20), Franco Lasia (Osella pa20), Gianni Cuccheddu (Lucchini AR), Auro Siddi (Lucchini AR), Salvatore Locci (Mitsubishi Evo VI), Silverio Lai (BMW M3), Sandro Abbatista (Osella PA Honda), Ignazio Sechi (Osella BMW), Nico Giorico (Lucchini AR), Marco Naldini (BMW M3), Silvano Brandi/Renault Clio V6 E1, Maurizio Tomasoni (Symbol AR 2000), Berto Bonucci (Osella PA3), Franco Perini (Porche 993), Gianclaudio Dessi, Francesco Piras, Mario Ibba, Gianluca Trupia, Matteo Cogoni, Fabrizio Anecronti, Michele Secci (su Peugeot 106 Rally), Manrico Boi, Michelangelo Taras, Marco Uccheddu, Samuele Perez, Gianni Saddi (su Peugeot 205 Rally), Andrea Mattana, Massimo Mugheddu, Giuseppe Ballò, Alessandro Floris (Clio Williams), Angius Gabriele, Cansella Salvatore (opel Astra gsi), Mario Murgia, Ugo Valdarchi, Pistis Fabio (Ford Escort Cosworth), Marco Farris, Franco Ligas, Usai Mario (Ford Sierra Cosworth), Roberto Vacca (Renault Clio V6), Stefano Campus (WV Golf GTI), Perez Giovanni, Perez Francesco, Salvatore Mesalimba, Francesco Satta (Renault 5 GTT), Ercole Palla (Lucchini AR), Matteo Cogoni (Peugeot 106 1600), Alessandro Manca (Alfa 33), Perez Gioachino (A112 Abarth), Patrizia Melis (Mitsaubishi Lancer EVO IV, Fois Francesco (Peugeot 309).
Gian Franco Bitti