Vince Petrit Ceku A Elisa Strafino il secondo premio

SASSARI.Croato, non ancora ventenne, nativo di Prizren, nel Kosovo, allievo di Xhevdet Sahatxhija alla Scuola superiore di musica di Zagabria, già vincitore di concorsi internazionali quali quello di Zagabria e quello di Weimar: questi i dati salienti relativi a Petrit Çeku, vincitore assoluto della tredicesima edizione del Concorso internazionale di Chitarra Emilio Pujol.
La manifestazione è stata promossa e organizzata dall'Associazione chitarristica sassarese e - sin dalla prima edizione, risalente al 1980 - dal suo instancabile animatore Armando Marrosu, che di Pujol è stato uno degli allievi prediletti e che per molti anni è stato titolare della cattedra di chitarra nel conservatorio di musica Luigi Canepa. E' la prima volta che viene premiato un musicista proveniente dall'Est europeo. Nelle precedenti dodici edizioni del «Pujol» la parte da leone l'hanno fatta l'Italia e la Francia, con tre vittorie ciascuna, cui segue l'Inghilterra con una sola affermazione; per ben cinque volte invece il primo premio non è stato assegnato.
A Petrit Çeku, che si è affermato in virtù di una superiore maturità sia strumentale che interpretativa, dimostrata nell'esecuzione della Fuga BWV 1000 di Bach, della Sonata di Josè, di Cordoba di Albeniz e del pezzo d'obbligo (la Villanesca di Pujol) è stata assegnata una somma in denaro pari a tremila euro, offerta dal Banco di Sardegna, una chitarra da concerto del liutaio Lorenzo Frignani. Oltre a due concerti messi a disposizione dalle associazioni Musicando Insieme di Porto Torres e MusicArti di Stintino.
La giuria internazionale, presieduta dal chitarrista statunitense Robert Sullivan, ha inoltre assegnato il secondo premio all'italiana Elisa Strafino, che nella prova finale ha interpretato un impegnativo lavoro come il Nocturnal di Britten, e il terzo al chitarrista russo (nativo di San Pietroburgo) Mikhail Pazi. Alla prova finale era stato ammesso anche un quarto concorrente, il palermitano Giorgio Buttitta.
Anche quest'anno il Concorso si è dunque segnalato per il buon livello dei chitarristi iscritti. Va inoltre sottolineata l'impeccabile l'organizzazione dell'Associazione chitarristica sassarese e l'interesse manifestato dal pubblico nelle varie fasi della manifestazione, che conferma - qualora ce ne fosse bisogno - il credito di cui gode questa prestigiosa iniziativa, non solo in città ma anche negli ambienti chitarristici internazionali. (a. l.)