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Riva spiazza Pili: «Resto fuori dalla politica»


 CAGLIARI. Gigi Riva non si candida alle elezioni regionali. L’ex cannoniere del Cagliari dello scudetto e della Nazionale, sul quale Mauro Pili e il Centrodestra puntavano come numero 2 del «listino», ha infatti rifiutato la proposta che gli era stata fatta personalmente da Silvio Berlusconi. Novità anche nella Lista Prodi per le elezioni europee. Antonello Cabras ha rinunciato formalmente e al suo posto il direttivo regionale dei Ds ha designato il senatore nuorese Gianni Nieddu.
 La notizia del «no» di Gigi Riva è arrivata ieri pomeriggio, quando l’accompagnatore della Nazionale stava rientrando in Sardegna dopo la partita Italia-Spagna. Riva aveva preannunciato una nota ufficiale, ma è stato bloccato dal ritardo del volo da Torino (quello su Cagliari è stato dirottato su Olbia a causa del maltempo nel sud dell’isola). Si è limitato a informare di aver «comunicato la mia decisione, come era giusto, a Mauro Pili e anche all’altro candidato alla presidenza, Renato Soru». Il che confermerebbe che era stato corteggiato pure dal Centrosinistra.
 Era stato lo stesso Riva, due settimane fa, a rendere nota la «cordiale» telefonata di Berlusconi e di aver risposto che aveva bisogna di qualche giorno per rifletterci, precisando di dover decidere se impegnarsi o meno in politica. Il fatto che per la prima volta non c’era stato un no secco e immediato aveva fatto sperare Pili.
 Il Centrodestra, impegnato in consiglio regionale sulla Finanziaria, non ha tenuto neanche ieri il vertice sollecitato da Pili per la definizione del «listino». Il rinvio può essere stato provocato anche dal «no» di Riva.
 Renato Soru si è invece riunito con i segretari del Centrosinistra. L’unica decisione che è stata presa è quella di organizzare a Cagliari per il 10 giugno (ultimo giorno utile per la campagna elettorale) una manifestazione unitaria e regionale di chiusura. Per il «listino» ancora niente nomi. Dato che dovranno presentare delle «rose» per poi verificare se i designati rispettano i criteri indicati (personalità della società civile che siano riconoscibili per notorietà e competenza anche per militanza politica), i partiti preferiscono tenere il massimo segreto per evitare incidenti con gli eventuali esclusi. Alcuni partiti devono ancora decidere. Lo farà oggi la direzione della Margherita, mentre la settimana prossima sarà la volta - con diversi passaggi - dei Ds.
 Nel vertice di ieri, per quanto riguarda il «listino» del Centrosinistra è stato confermato che i candidati saranno 8 (compreso Soru), che la metà saranno donne e che dovranno rappresentare il più possibile tutti i territori isolani. E sono state confermate altre due decisioni: nessun simbolo delle liste provinciali (a differenza di quanto avviene per la coalizione «Sardegna Insieme con Renato Soru») avrà il nome del candidato alla presidenza. E che Progetto Sardegna non dovrà candidare né esponenti né amministratori che abbiano militato in altri partiti.
 Acque ancora agitato per la Lista Prodi che sarà impegnata nelle elezioni europee. Nei giorni scorsi Arturo Parisi aveva preteso, «minacciando» di presentarsi personalmente, che nel collegio delle isole ci fosse un sardo di primo piano da mettere in testa di lista dopo l’europarlamentare uscente Luigi Cocilovo. Ma La Margherita sarda, valutando che i candidati sardi hanno già chiuso un «cartello» fra di loro, aveva respinto l’invito. La palla era così passata ai Ds. Piero Fassino aveva contattato Emanuele Sanna (è stato invece smentito il coinvolgimento di Tore Cherchi), ma Sanna si era detto non disponibile muovendo le stesse obiezioni. la cui segreteria regionale aveva indicato Antonello Cabras, membro della segreteria regionale. Cabras si era detto subito perplesso, tanto che erano riprese le pressioni su Sanna ed era circolato anche il nome di una donna (Maria Delogu). Ieri la rinuncia ufficiale di Cabras, motivata con gli impegni nel partito, e la designazione di Gianni Nieddu, fatta nel pomeriggio dal direttivo regionale. Cinquantadue anni, già segretario regionale della Cgil, Nieddu è stato eletto nel collegio di Nuoro ed è capogruppo dei Ds nella commissione Difesa di Palazzo Madama. Sarà il numero 2 dopo Luigi Cocilovo. Con buone possibilità di riuscita dato che in Sicilia il partito si è spaccato in tre e che in Sardegna Margherita e Sdi (le altre sigle della Lista Prodi) non hanno candidati forti su cui concentrare i voti di preferenza dei loro elettori.
- Filippo Peretti