31 gennaio 2004 —
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Sport
ROMA. La scalata al primo posto ha scatenato panegirici per il Milan, atteso subito da una trasferta di Bologna, dove la squadra di Carletto Mazzone (squalificato) festeggia i quarantanni dallultimo scudetto con una serie di cinque partite utili alle spalle: tre vittorie e due pareggi. Che son poca cosa nei confronti delle sette-vittorie-sette del Milan nel 2004. La Roma, dopo essere stata sorpassata, farà la prima mossa a Brescia. Allandata fu una goleada (5-0) ma ora tira unaltra aria. Il pareggio con lUdinese potrebbe aver ammosciato gli entusiasmi dei giallorossi, ma il ritorno di Pelizzoli e Chivu in difesa dovrebbe rivitalizzare la squadra.
Capello vuol vincere e prepara il tridente mentre con Tommasi al posto dello squalificato Dacourt è pronto ad affrontare un Brescia che potrà contare su Baggio e su Castellini, ma sarà senza Dainelli. Cè chi vorrebbe proporre un confronto fra Roby Baggio e Totti, giocatori uniti solo dalla classe. Sono giocatori di epoche differenti con supporti differenti, viste la squadre in cui giocano. Il Brescia, tra laltro, non batte la Roma in casa da circa 35 anni (1-0, stagione 1967-68) e ha buoni motivi per cercare un successo storico, se vogliamo, anche perchè in quella Roma giocava un certo... Capello.
Nellaltro anticipo, un frizzante Empoli (sgambetti a Inter e Juve) cercherà di rendere più difficile la vita a Camolese che, dopo un buon inizio, con la sua Reggina ha inanellato tre sconfitte consecutive.
Tornando alla testa della classifica, se il Milan non farà una passeggiata a Bologna, occorrerà vedere come Lippi risolverà i problemi difensivi, visto che ormai la Juve (21 gol presi in 18 giornate, più di uno a partita) ha una retroguardia da mezza classifica. E meno male che Buffon si è confermato miglior portriere del mondo. Si parla di soluzioni-tampone, ma intanto cè da affrontare un Chievo che, anche senza Perrotta, è sempre un avversario da non sottovalutare. Nella lotta per il quarto posto, Inter, Parma e Lazio lottano con mezzi e prospettive diverse. La Lazio, dopo il tormentone Stankovic, non avrà vita facile contro una Samp che, a parte i gol di Bazzani, ha rigenerato Cipriani e si ritrova con una difesa più forte di quella juventina. Ma è lo spirito con cui si batte la squadra di Novellino a impensierire una Lazio cui il recupero di Cesar è giovato molto, ma non ha ancora ritrovato continuità di risultati. Il Parma, pezzo dopo pezzo (Adriano, Junior, Castellini), sta perdendo giocatori importanti e in attacco punta tutto su Gilardino. A Perugia troverà un ambiente disperato. LInter - che giocherà il posticipo con un Siena combattivo - non è in un buon momento. Ma laccoppiata Vieri-Adriano (finora 17 gol in due) fa sognare.