Teatro, vince il Canopoleno di Sassari


CARLOFORTE.Gli studenti del Canopoleno hanno vinto la sesta rassegna sarda «I neonauti» di teatro per la scuola. Un progetto ideato e organizzato dall'associazione culturale «Bòtti du schòggiu» (in tabarkino, «germogli dello scoglio»), sigla decisamente rappresentativa dei primi approcci al mondo extrascolastico. La cornice è stata il Museo del mare, fuori paese, in uno splendido scenario a due passi dal litorale di Taccarossa. Una scelta dell'ultim'ora, per rimediare alla mancata concessione del più capiente e prestigioso Cavallera, ancora in balia di una inefficiente gestione. Col conseguente disservizio offerto a pubblico e addetti ai lavori, che hanno raggiunto a fatica il luogo prescelto, tra l'altro al centro di lavori in corso. Collaborazioni e contributi sono pervenuti da Fondazione Teatro Lirico di Cagliari, Regione, Comune, Saremar, Delcomar e volontari dell'associazione. Si è cosi allestita in tempi da record la manifestazione, con gli impianti a norma.
Sul palcoscenico si sono alternati gli istituti comprensivi di Calasetta («Visiones») e Benetutti («Don Giovanni infornato»), vincitore dello scorso anno e ora insignito di una menzione speciale, i licei Brotzu di Quartu («Grease»), Duca degli Abruzzi di Ozieri («..ero un albatros grande...»), Garibaldi della Maddalena («Masciarè...la guerra non è un gioco»), i tecnici Fermi di Ozieri («Isola mi tenevi per mano e la tua voce») e Einaudi di Senorbi («Fiori nel ripostiglio»), i laboratori di Sardara («Al municipio»), Mogoro («Sa pipia») e Carloforte («Teatro dei luoghi»). Tutti sotto gli occhi attenti dell'osservatorio critico, composto da insegnanti, operatori giornalisti e critici teatrali a livello nazionale, che hanno presenziato anche ai 'salotti", incontri dietro le quinte con i ragazzi per approfondire i temi trattati e le sensazioni provate. Come premio, i ragazzi del ginnasio-liceo sassarese avranno la possibilità di partecipare all'analogo concorso su scala nazionale. Un'iniziativa che si svolgerà in primavera a Serra San Quirico, nelle Marche, e vedrà la partecipazione degli attori-allievi di tutte le scuole arrivate ai primi posti nelle selezioni regionali. Nell'ambito di questa rassegna verrà proiettato anche il filmato «Teatro dei luoghi», riscoperta ambientale e mitologica di San Pietro, realizzato dall'associazione Bòtti con insegnanti e allievi dell'istituto comprensivo dell'isola.
La compagnia del Canopoleno è formata da diciotto studenti provenienti da diverse classi e sezioni. Hanno fatto i primi passi nel mondo della recitazione sotto la guida di Sante Maurizi e Daniela Cossiga, della compagnia teatrale «La botte e il cilindro» di Sassari. Sotto il profilo didattico, li ha seguiti invece, con impegno e costanza, Annamaria Canneddu, professoressa di lettere al ginnasio.
A Carloforte gli studenti hanno presentato «Gli amanti del metrò», del francese Jean Tardieu. E' una commedia dell'assurdo, rappresentata per la prima volta a Parigi nel 1952 e poco conosciuta in Italia. L'opera sottolinea con ironia le condizioni paradossali che possono venire a crearsi in un mondo dominato dalle macchine e dagli stress imposti dalla vita quotidiana. Un mondo dove i problemi legati al rispetto della natura non trovano più lo spazio necessario.
Ecco, in estrema sintesi, la trama. Una coppia di giovani amanti non riesce a comunicare in mezzo al frastuono e al caos della metropolitana. In attesa dei convogli, tra arrivi e partenze, ciascuno dei passeggeri vede soltanto la sua strada, indifferente al futuro degli altri. Da queste situazioni ne nascono altre che, nella rappresentazione proposta dai ragazzi dell'istituto sassarese, sono apparse evidentemente efficaci e convincenti alla giuria chiamata a selezionare le diverse scuole sarde a Carloforte.
Questi i nomi dei giovani attori che hanno dato vita allo spettacolo: Renzo Alvau, Valeria Alzari, Roberto Bassu, Alessandra Bura, Brenno Cireddu, Ilaria Fotzi, Laura Gallisai, Enrica Guazzo, Maria Chiara Mascia, Daniela Paddeu, Stefano Pinna, Roberta Rossi, Carla Satta, Nicoletta Schibeci, Gemma Lisa Sechi, Laura Sgarra, Roberta Uras, Federica Vandenbroele.
A impressionare la giuria formata da giornalisti, operatori ed esperti teatrali ha contribuito in particolare l'estrema naturalezza con la quale gli studenti-protagonisti sono stati in grado d'impadronirsi della scena. E ciò nonostante i ragazzi sassaresi abbiano trovato al museo del mare di Carloforte una situazione operativa e un palco diversi rispetto al teatro del Canopoleno nel quale sono soliti fare le prove e le rappresentazioni. E' però bastato il sapiente tocco da professionista di Sante Maurizi per «riposizionarli» e metterli nelle condizioni di lavorare al meglio.

Simone Repetto