ARCHIVIO la Nuova Sardegna dal 1999

Finalmente si vede anche l’oculistica

 IGLESIAS. Taglio del nastro ieri alle 10:30 al reparto ospedaliero di Oculistica del Cto (Centro Traumatologico Ospedaliero): la benedizione e la preghiera del vescovo, poi una passeggiata per gli anditi rinnovati e freschi di vernice della ex “II Unità Operativa di Ortopedia” (questo il vecchio ruolo dell’ area in cui è stato istituito il reparto di oculistica) che da alcuni anni era divenuta un’ala morta. Adesso è invece il reparto più moderno dell’ospedale, e per partire nel migliore dei modi si è dotato delle strumentazioni più efficienti e avanguardistiche sul mercato. Al momento, in attesa di allestire la sala operatoria, potranno essere effettuati tutti gli esami specialistici e gli interventi che richiedono l’utilizzo del laser.
 «Avere le migliori apparecchiature - dice Emilio Simeone, direttore generale della Asl 7 del Sulcis Iglesiente - è in parte un privilegio degli ultimi a partire, ma in questo caso è soprattutto il frutto di una scelta ben precisa: offrire prestazioni ottimali a livello di diagnostica e intervento per evitare i disagevoli spostamenti degli utenti verso altre aziende». Una scelta di efficienza che ha avuto un costo notevole a livello di attrezzature: «Ad oggi - dice Simeone - abbiamo investito negli strumenti circa un milione di euro, altri 350 mila euro sono previsti per la sala operatoria. Tra agosto e settembre partirà la gara d’appalto per la sua costruzione, per aprile dovrebbero essere conclusi i lavori».
 Soddisfazione da parte del personale dell’ospedale che ha seguito le fasi della nascita del reparto, «che ha richiesto un grosso sforzo - dice Carlo Murru, direttore sanitario del Cto - non solo economico, ma anche organizzativo: non è semplice passare da un servizio di oculistica ambulatoriale a uno ospedaliero. Ma i risultati ripagano». Il primario del reparto Francesco Coghe, che ha spiegato il funzionamento delle macchine, ha messo in luce le novità più importanti, messe anche in relazione col panorama regionale: questo centro è uno dei più innovativi, e possiede uno strumento che si trova, nell’isola, solo a Sassari, il microscopio endoteliale.
 Soddisfatto anche il primo cittadino di Iglesias, Paolo Collu, che commenta: «È il segno che si lavora perché le cose migliorino, avere in città ospedali di una certa importanza contribuirà a farne un centro di servizi di primo ordine».
 Per il momento non è previsto un reparto di pronto soccorso notturno di oculistica, «ma un servizio minimo di questo tipo - dice Simeone - lo potremo dare basandoci sulla reperibilità dei medici. Con l’andare del tempo vedremo quelle che saranno le necessità da soddisfare, e eventualmente lo sviluppo della struttura». Questo reparto è comunque solo la prima pietra, a settembre dovrebbero cominciare al Cto altri imponenti lavori: si prevede una spesa di circa 13 mila euro, per rinnovare completamente la parte interna e quella esterna dell’ospedale che passerà da 60 a 200 posti letto.
 L’ospedale di via Cattaneo si candida dunque a diventare il più importante e completo presidio ospedaliero cittadino.
Laura Sanna