Arbus, i sogni si sciolgono al sole


ARBUS - AVEZZANO:1 - 3
ARBUS:Capitta 6,5, Forte 6, Medda 7,5, Carta 7, surano 6,5, Vangelotti 6,5, Salaris 6,5 (87' Mileddu, 89' Saruis), Mura 6,5, Melis 6,5, Cancedda 7, Murru 6.
AVEZZANO:Zambardi 6,5, Bisegna 6, Rizzi 7, Morgante 6, Cioffi 7, Cinaci 6,5 (109' Palazzini), Bozzetti 6,5, Fontana 6, Carosella 6,5 (70' Nepa), Baldolini 7, La Penna 5,5 (46' Ianni 6,5).
ARBITRO:Tozzi di Ostia
RETI:al 5' Cioffi, al 98' Medda, al 105' Carosella, al 119' Nepa.
NOTE:spettatori 1500; ammoniti Fontana, Mura, Bozzetti, Cioffi, Morgante, Salaris, Carosella; espulsi al 44' Morgante, al 71' Forte e al 115' Surano.
ARBUS.Mamma mia, che delusione. E' davvero difficile farsi una ragione dei motivi che hanno decretato l'ingiusta uscita di scena dei granata per il passaggio in D. Per carità, nulla da eccepire sugli avversari, che con il recupero dei tre elementi assenti all'andata, hanno mostrato sul campo tutto il loro valore. E' certo che questa gara è stata condizionata da troppi episodi negativi. Tanto per cominciare il gol subito a freddo, su un calcio di punizione concess affrettatamente, che ha consentito agli ospiti di mettere l'incontro su un binario congeniale. Per non parlare poi della rete realizzata da Murru al 17' e non concessa a causa di un off-side visto solo dal guardalinee. Purtroppo non è bastato nemmeno il caldo e costante incitamento degli oltre 1500 spettatori. E adesso cosa succederà? Nessuno è in grado di prevederlo. Comunque magari quando la delusione sarà smaltita si potrà forse capire quello che attenderà in futuro la società arburese. Dicevamo dell'Avezzano, formazione che vanta un discreto passato (fino a cinque anni fa era in C2), che nella gara decisiva ha potuto fare leva sulle prestazioni del libero Cioffi, e che ha avuto il merito di sbloccare il risultato alla prima azione offensiva. Il temuto bomber Carosella per quasi tutta la gara è stato controllato in maniera perfetta da Medda, ma che in una delle poche azioni che lo hanno visto protagonista ha saputo farsi trovare pronto all'appuntamento con la rete, che poi alla fine è risultata decisiva ai fini della qualificazione. Si inizia con un caldo che definire afoso è poco, ma ci pensavano i biancoverdi abruzzesi a dare un colpo di spugna gelata a giocatori e sostenitori granata. Al 5', infatti, sugli sviluppi di un calcio piazzato il libero Cioffi trova lo spiraglio giusto nella folta barriera arburese. L'Arbus tuttavia non si perdeva d'animo e organizzava subito una replica di quelle pepate. All'8' il bomber Murru, ben imbeccato da un preciso traversone dalla fascia di Cancedda, colpiva bene al volo, Zambardi si salvava d'istinto, riprendeva ancora Murru ma Bisegna rispondeva nei pressi della linea di porta. Al 17' su calcio di punizione di Melis, Murru trovava la deviazione vincente di testa da distanza ravvicinata, ma a stoppare la gioia sua e dei tifosi pensava il signor Canoppia, che ravvisava un off-side incomprensibile. L'Avezzano tornava a farsi minaccioso al 21' quando Capitta era costretto all'intervento con i pugni per stroncare la minaccia portatagli da Bozzetti direttamente dalla bandierina del corner. Al 32' grande intervento di Capitta su violenta botta di Baldolini da appena entro l'area, mentre al 40' era il turno del portiere avversario Zambardi a salvarsi su preciso calcio di punizione di Melis. Al 55', su assist di Cancedda, Surano si trovava in buona posizione ma la sua mira non era precisa. Dopo un'occasione fallita da Baldolini al 65', la partita non offriva più altri spunti, se non l'espulsione di Forte al 71', che ristabiliva la parità numerica. I granata trovavano ancora l'orgoglio e le forze per rimettere le cose a posto e al 98' Medda inzuccava perfettamente alle spalle di Zambardi un assist di Melis su calcio piazzato, che faceva letteralmente esplodere le tribune. Purtroppo però il destino era in agguato e Carosella prima e il neo entrato Nepa poi rendevano grigia e cupa la giornata che si era aperta sotto altri auspici.
Stefano Serra