Fanni al rientro: «Un anno e smetto»

CAGLIARI.Alle soglie dei 39 anni (li compirà il prossimo 10 luglio), Salvatore Fanni si appresta a ritornare sul ring dopo tre anni di inattività che avevano posto termine a una carriera professionistica ricca di soddisfazioni.
Svestita la maglietta di «amateur» il 10 aprile del 1988 per battere il tunisimo Mohamed Saidi (Ko 2) sul ring di Iglesias, il peso mosca isolano giunse imbattuto dopo sedici match a contendere il vacante titolo europeo della categoria al britannico Pat Clinton il 3 agosto del 1990 sul ring di Quartu Sant'Elena: disputò una gara generosa e impose anche un knock down al rivale, ma perse di misura.
Fanni riusci nell'impresa continentale il 23 febbraio del 1991 sul ring di Cagliari, eliminando per ko al secondo tempo il britannico Joe Kelly, quindi difese la corona contro Danny Porter, Jemas Drummond, ancora Danny Porter e Michele Poddighe.
Il 14 novembre 1992 sul ring di Cardiff, venne detronizzato dalla gallese Robbie Regan, ma il match era equilibrato. Fanni non riusci a riprendersi al corona nel corso di tre combatttuti tentativi contro l'«americano» di Gioia Sannitica Luigi Camputaro, quindi falli anche contro il danese Jesper David Jensen il 31 maggio del 1996 a Copenaghen.
Il potente peso mosca isolano conquistò il titolo tricolore (che non avrebbe mai difeso) il 22 agosto del 1996, superando il sassarese Michele Poddighe ad Aulla. Il 19 luglio del 1997 Tonino Puddu, gli offri la chance iridata per il titolo Wbo contro il detentore argentino Carlos Gabriel Salazar a Porto Rotondo: Fanni sostenne una prova orgogliosa ma venne superato di stretta misura. Nel 1998 ebbe la possibilità di strappare il titolo mondiale dei mosca Wbo al messicano Ruben «Gigio» Sanchez, il quale si impose ai punti sul ring di Cagliari. Il 17 aprile 1999 Tonino Puddu gli offri la terza chance mondiale, questa volta nella categoria dei minimosca Wbo contro il giovanissimo messicano Jorge «Trevieso» Arce (attualmente ancora campione in carica) sul ring di Sassari e Fanni la falli perdendo per intervento medico al sesto round. Il peso mosca isolano non ebbe fortuna neppure il 3 dicembre del 1999, allorchè venne battuto da Alexandre Mahmutov a Milano con in palio il titolo europeo dei pesi mosca. La carriera di Fanni si concluse praticamente qui, alle soglie dei 36 anni. Adesso, superate le visite mediche e affiliatosi con il manager Elio Cotena, il boxeur cagliaritano vuole riprovarci. «Mi sento bene e mi sto preparando per fare un rientro alla grande - dice Tore -. Conto di battermi sul ring per poco più di un anno, poi dovrò ritirarmi per forza perchè non è consentito continuare l'attività di pugile dopo i 40 anni. Il mio obiettivo è quello di riuscire a misurarmi per il titolo italiano o per la corona intercontinentale dei mosca o dei minimosca; preferirei per quest'ultima corona perchè è l'unica, oltre al mondiale, che non ho ancora conquistato. Tutto dipenderà da ciò che farò vedere al pubblico e al mio manager nel match di rientro, che dovrebbe svolgersi nel prossimo mese di aprile: a parole si può dire di tutto ma ciò che conta veramente è quello che si dimostra sul ring».
- E la sua famiglia cosa pensa di questo rientro?
«Mia moglie e le nostre due figlie non sono d'accordo ma, visti i sacrifici che sto sostenendo e la mia determinazione, hanno dovuto rassegnarsi. Un anno, del resto, passa in fretta».
- E per quanto riguarda il lavoro?
«Eh, quella è la mia preoccupazione più grande. Il prossimo 30 aprile scadrà il mio contratto come giardiniere nelle scuole e mi ritroverò nuovamente senza un'occupazione. Sto cercando lavoro dal 1990 e nessuno mi ha dato una mano; spero che qualcuno mi aiuti a trovare finalmente un impiego stabile sul quale poter contare una volta smessi definitivamente i guantoni. Voglio ringraziare Tonino Puddu che ha promesso di inserirmi nel programma delle sue riunioni tutte le volte che potrà, i maestri Roberto Soddu e Paolo Carta dell'A.P. Sardegna nella quale mi alleno e l'amico Edoardo Tocco che sta cercando di aiutarmi in molti modi. Adesso tocca a me: Fanni è pronto per ricominciare».
Giuseppe Giallara