05 gennaio 2003 —
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sezione: Nazionale
MILANO. Roberto Colaninno non si ferma neppure durantel'ultimo weekend delle festivit?. Dalla Val Gardena,dove si trova, anche ieri ha mantenuto frequenti contattitelefonici soprattutto con i banchieri pi? impegnatinella vicenda Fiat, cio? gli uomini di Unicredito e Intesache avrebbero per primi caldeggiato l'intervento del finanzieremantovano. Intanto sul sito di Libert? e giustizia,il movimento che annovera tra i garanti l'avvocatoFranco Grande Stevens, da sempre vicinissimo all'Avvocato,ieri ? apparso un editoriale nettamente favorevoleall'ipotesi di un intervento dell'imprenditore mantovanonella crisi Fiat. La fase ? molto delicata perch?dopo l'uscita pubblica divenerd? Colaninno deve metterenero su bianco un piano finanziarioe industriale, trasformarealcune disponibilit? dibanche d'affari in impegni formalia sottoscrivere eventualiaumenti di capitale e continuarea sondare la disponibilit? diGeneral Motors. L'ex presidentedi Telecom sarebbe pronto avolare a Detroit entro la prossimasettimana per concretizzarei contatti telefonici. Ad interpretare il clima chesi respira ai vertici del colossoUsa ? stato ieri il New York Times:?A Detroit devono tirareun sospiro di sollievo. L'interventodi Colaninno, l'imprenditoreitaliano artista in scalate,potrebbe sollevare General Motorsdalla sua potenziale obbligazioneall'acquisto dell'80%non ancora detenuto?. E in effettila disponibilit? immediatadimostrata dal colosso Usasembra confermare la volont?di Gm di liberarsi dell'obbligodi acquisto integrale di Fiat Autonel 2004. Nelle ipotesi dell'imprenditoremantovano l'alleanza con ilgruppo statunitense non solorimarrebbe, ma sarebbe rafforzata.L'obiettivo di raccogliererisorse fresche per 8 miliardidi dollari sarebbe perseguitoanche grazie ad un investimentodi Gm di 1,5 miliardi di dollariper salire dall'attuale 20 al40% della nuova societ?, doveFiat Spa scenderebbe dall'80 al40 e il restante 20% sarebbe sottoscrittodallo stesso Colaninnoe dalle banche attraversouna parziale conversione delprestito. Il resto delle risorsedovrebbe arrivare da un aumentodi capitale di due miliardidi euro, sottoscritto met? daImsi (la scatola immobiliareche Colaninno ha acquisito pochesettimane fa dal gruppo Telecom)e met? dal mercato, edalla cessione di Toro Assicurazione(ma non della quota diCapitalia) e Fiat Avio, valutate4 miliardi di euro. Da segnalareper? che ambienti vicini aColaninno hanno definito ?privedi alcun fondamento? le indiscrezionisul futuro assettoazionario di Fiat Auto. Per convincere la famigliaAgnelli del carattere assolutamenteamichevole del piano,Colaninno sta scrivendo anchel'impianto di un patto di sindacatocon Ifi-Ifil, non vincolatoad alcun eventuale aumento dicapitale. L'unica vera pregiudizialeposta dal finanziere mantovano? quella di avere la pienaresponsabilit? della gestioneassumendosi la carica diamministratore delegato. Sin qui gli aspetti finanziari.C'? poi un importantissimapartita di carattere industrialee commerciale: quali macchine,in che tempo e su qualimercati principali. Ieri laFiom, per bocca del segretarioGiorgio Cremaschi, ha ribaditole proprie profonde perplessit?:?Si corre il rischio di passaredalla padella nella brace.L'esperienza che abbiamo avutocon la gestione Colaninnodella crisi Olivetti ? stata disastrosa?.Rimane per ora moltopi? possibilista la Fim Cisl cheper bocca del segretario PierpaoloBaretta ha ribadito che?gli Agnelli o accettano la propostaColaninno o decidono digiocare in prima persona?. Intanto il 20 ? convocato ilcda di Mediobanca, che cercher?di rientrare in gioco, e il24 ? convocata l'assemblea dellaGiovanni Agnelli & C.
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Andrea Carli